«E' il re delle truffe» Preso a Casteggio e subito condannato
di Paolo Fizzarotti wCASTEGGIO Giorgio Valle, 50 anni, nato a Sondrio, era ricercato dalle polizie di mezzo mondo, oltre che da tutte le compagnie carabinieri e le questure d'Italia. L'altro pomeriggio lo hanno arrestato a Casteggio e ieri mattina lo hanno processato per direttissima a Voghera: 18 mesi di reclusione per "falsa attestazione di generalità", senza il beneficio della condizionale. Poco dopo è stato rinchiuso nel carcere di via Prati Nuovi. Giorgio Valle è un truffatore internazionale, il numero uno del raggiro a tutti i livelli. Finto amministratore di una delle banche più importanti del mondo, finto giornalista, finto scrittore, finto velista, finto editore, finto mediatore internazionale di affari, finto amico di molti dei personaggi più in vista nel mondo: una figura che sembra uscita dritta da un film; un uomo in cui la volontà di delinquere con la truffa si avviluppa in modo inestricabile con una personalità da mitomane. La sua carriera di star della truffa in grande stile è finita l'altra sera a Casteggio, grazie a un'indagine-capolavoro confezionata in tempi rapidissimi dai carabinieri della compagnia di Voghera, agli ordini del capitano Francesco Zio. Il maresciallo che comanda la stazione di Casteggio ha incastrato la primula rossa della truffa internazionale con una carta di identità francese autentica, che ha contrapposto a quella falsa mostrata da Valle: un uomo che aveva centinaia di alias e cioè identità fasulle con cui ricamava la sua ragnatela di raggiri e mitomanie. Il principale alias era Jordi Valle, il suo alter-ego italo-catalano, specializzato nelle più mirabolanti imprese: dall'attraversata in solitaria dell'Atlantico in barca a vela alle interviste ad alcuni personaggi dichiaratamente inavvicinabili come il presidente venezuelano Hugo Chavez, quello colombiano Alvaro Uribe o lo scrittore Gabriel Garcia Marquez. Per non parlare dell'incontro nella giungla colombiana con i leader delle Farc, i guerriglieri locali: inspiegabile, visto che i servizi segreti colombiani non riescono a rintracciarli da anni. La parte "finanziaria" delle truffe era invece gestita con l'alias di Pier Marcel, sedicente membro del consiglio di amministrazione del Credit Lyonnais e mille altre cose. I blog su internet sono pieni di storie raccontate da persone che aveva truffato in questa veste. Una delle sue specialità è quella di entrare nei consigli di amministrazione di aziende in difficoltà, millantando contatti internazionali in grado di rilanciare le imprese, e poi svuotarle dall'interno. Da quando si è sparsa la notizia dell'arresto, i carabinieri di Voghera stanno ricevendo centinaia di mail e telefonate da investigatori italiani ed esteri, oltre che da tribunali di tutta Italia: devono notificargli decine e decine di condanne, processi in corso, informazioni di garanzia per altrettanti raggiri. Tutto inizia quando ai carabinieri di Casteggio giunge notizia che un tale Pier Marcel, francese, sta comprando casa a Casteggio. Basta un controllo per scoprire che sotto questo alias sono state commesse molte truffe. Identificano l'appartamento, in cui Valle ha già portato le sue cose: tra cui una grande quantità di documenti che provano i suoi raggiri. Giovedì lo seguono tutto il giorno, poi lo bloccano a bordo della sua Hyundai coupè. Lui mostra una carta di identità francese falsa. Il maresciallo, che si era preparato prima, risponde con una vera, che si era fatto prestare da una conoscenza. E scattano le manette.