Cascina Scova Piscina «pubblica» per dodici posti

PAVIA I dirigenti del settore Lavori pubblici hanno appena approvato il certificato di regolare esecuzione dei lavori a cascina Scova. Lavori che riguardano la realizzazione di una piscina scoperta, di un campo da calcetto/tennis e dei relativi spogliatoi. Una vicenda annosa, quella di cascina Scova, che l'attuale assessore ai lavori pubblici, Luigi Greco, rammenterà bene perchè quando era all'opposizione ne fece un cavallo di battaglia contro l'amministrazione guidata da Piera Capitelli. Cascina Scova è un elegante resort a un tiro di fionda da Punta Est ed è stata portata a termine dallo stesso costruttore, Dario Maestri. Quando l'opera era ormai praticamente completata, nel 2007, ci si rese conto che era stata costruita una piscina senza che gli uffici avessero rilasciato il permesso di costruzione. In parole povere, era stato commesso un abuso edilizio. Così la proprietà chiese al Comune di poter usufruire di una sanatoria. Tra gli uffici e la proprietà di cascina Scova venne stipulata una convenzione. L'iter per la sanatoria sarebbe stato avviato se, in cambio, il privato si fosse impegnato a riservare, ogni anno, dodici posti "pubblici" a bagnanti. Non è dato sapere, negli ultimi quattro anni, quanti bagnanti "pubblici" si siano presentati, asciugamano in spalla, alla struttura privata. Ma è certo che la convenzione è ancora in essere. Nel testo della decisione adottata dal dirigente dei lavori pubblici, Francesco Grecchi, si legge infatti: «La società Cortazza Srl provvederà con spese a suo carico a eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle urbanizzazioni collaudate fino al termine del periodo di vigenza della convenzione relativa all'utilizzo pubblico dell'impianto realizzato». Nel frattempo, i proprietari di cascina Scova hanno potuto svincolare l'85 per cento di una fideiussione da 175mila euro. (f.m.)