La sua squadra era in turno «Ora merita un premio»

PAVIA «Quando si sono diffuse le prime notizie sul naufragio della Costa Concordia, al comando dei vigili del fuoco di Pavia, in viale Campari, c'era di turno proprio la squadra di Paolo Rona». A raccontarlo, ieri pomeriggio, è stato il caposervizio che stava presidiando il comando. Rona è uno di loro, un uomo abituato a convivere con emergenze e situazioni estreme. Però anche i compagni di lavoro che si trovano alla centrale operativa si informano sulle condizioni del loro collega. Fortunatamente, il vigile pavese ha riportato solo un forte strappo muscolare alla spalla sinistra. Un infortunio che si è procurato mentre aiutava i soccorritori. Ieri mattina è stato sottoposto anche a una lastra, per scongiurare la presenza di una frattura. I medici si sono limitati ad applicargli una fasciatura e una benda per tenere l'arto appeso al collo, evitando così ulteriori sforzi.Venerdì sera, chi era di turno lo ha chiamato sul cellulare, per sincerarsi che non fosse accaduto nulla di irreparabile, perchè le notizie erano ancora frammentarie e confuse. «Adesso gli devono dare una benemerenza», scherza uno dei colleghi dentro la centrale operativa. È un modo per stemperare la tensione, perchè chi vive ogni giorno fronteggiando il caos dell'esistenza è quasi costretto a trovare un modo per esorcizzare il male. Ma è anche, in qualche parte, un auspicio. Paolo Rona ha fatto il suo dovere professionale anche in un momento in cui, tutto sommato, avrebbe potuto attendere di essere riscaldato e confortato dai soccorritori che stavano confluendo all'isola del Giglio. Ha messo in salvo sua moglie e si è prodigato anche per portare al sicuro uno dei naufraghi che era su una sedia a rotelle. Ha fatto quello per cui è stato addestrato in un contesto apocalittico, tra persone ormai in preda al panico. Forse, un riconoscimento gli spetta.(f.m.)