Una bomba d'acciaio in bilico sull'abisso
dall'inviata wISOLA DEL GIGLIO Duemila e quattrocento tonnellate di carburante e migliaia di litri di olio motori da prelevare e portare via. Mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco e delle capitanerie sono ancora al lavoro per ispezionare i ponti allagati e valutare la stabilità del relitto, è questa la sfida che attende le squadre di soccorso deputate alla salvaguardia del prezioso ecosistema. «La zona del naufragio è in un parco naturale di valore altissimo, il Parco dell'Arcipelago Toscano, splendido e delicatissimo. Perciò ci stiamo impegnando al massimo con uomini e mezzi per scongiurare il rischio di inquinamento che avrebbe conseguenze gravissime», ha scritto su Twitter il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che già la scorsa notte ha disposto l'invio sul luogo del disastro di quattro unità navali pronte a calare in mare 1.300 metri di panne galleggianti per il contenimento e l'assorbimento di idrocarburi. Clini, inoltre, già domani sarà al Giglio per un sopralluogo. Sul rischio di eventuali sversamenti sta lavorando anche il Ram, il Reparto ambientale marino delle capitanerie di porto in capo al ministero dell'Ambiente. All'Isola del Giglio, secondo quanto riferito dalla Costa Crociere, sono comunque in arrivo i tecnici olandesi chiamati dalla compagnia per il recupero del combustibile. Le operazioni sono in via di pianificazione, rese ancor più complesse dallo stato del relitto che non sarebbe ancora completamente fermo e che ha due devastanti falle nello scafo. Le stesse operazioni di svuotamento dei sei serbatoi di bordo potrebbero incidere sulla stabilità della nave. Ma la difficoltà delle operazioni è legata soprattutto alla posizione assunta dal relitto. Lo scafo sarebbe infatti quasi in bilico sul bordo roccioso di un precipizio profondo oltre 50 metri. Ciò significa che qualsiasi intervento subaqueo è ad altissimo rischio e che se le condizioni meteo marine dovessero cambiare in peggio, le onde potrebbero trascinare giù la nave verso un fondale che arriva velocemente ai 190 metri di profondità. Secondo i bollettini, il mare dovrebbe restare calmo fino a stanotte. Dunque si tratta di una lotta contro il tempo per mettere in sicurezza la nave. Un'operazione pianificata per ora solo sulla carta.n.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA