La pazzia di Michele contro le ipocrisie

VIGEVANO Questa sera alle 21, la Compagnia Filodrammatica Gallaratese (C.F.G.) porta in scena al Teatro Moderno di Vigevano lo spettacolo "Ditegli sempre di sì", brillante commedia in due atti di Eduardo De Filippo, con regia di Giovanni Melchiori. Appena uscito dal manicomio, Michele, torna a casa dove lo attende la sorella Teresa, che è la sola a conoscere i suoi trascorsi di pazzia. Michele sembra guarito, ma prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto e, credendo che la sorella voglia sposare don Giovanni, suo padrone di casa, ne parla alla figlia Evelina. Al pranzo di compleanno dell'amico Vincenzo Gallucci, un altro equivoco viene generato da Michele che invia un telegramma al fratello di Vincenzo, per annunciare la morte dell'amico. Nel finale, la pazzia di Michele torna a farsi più evidente e culmina quando l'uomo diffonde la falsa voce che il giovane Luigi, il corteggiatore della figlia di don Giovanni, è pazzo, e quindi cerca di tagliare la testa al povero giovane, per guarirlo. Fermato in extremis dalla sorella e Michele viene riportato in manicomio. «Nella sua lucida follia, Michele vuole riordinare la vita dei vari personaggi – spiega il regista Giovanni Melchiori –. L'intera vicenda è un viaggio intorno alla pazzia di un uomo in cui realtà e fantasia si sovrappongono e poi si confondono, fino a far uscire di senno il povero Michele. Per lui i pazzi sono gli altri, ma in realtà il dramma della follia è suo. Tuttavia, l'opera non è affatto una tragedia, più che altro un accavallarsi di situazioni comiche che rievocano la "risata amara" tipica di Eduardo"». Scardinando senza coscienza di farlo, con la sua pazzia, tutte le ipocrisie della gente che lo circonda, fondate sulla convenzione del linguaggio e sui luoghi comuni che solo lui applica alla lettera, Michele risolve i contrasti, favorisce le riappacificazioni, pur rimanendo un alieno chiuso nella bolla della sua pazzia e circondato dal mondo delle persone "normali", con cui lui prova a dialogare con il proprio codice linguistico, per poi arrendersi e cedere. L'epilogo rivela però che, alla fine, l'unico veramente sano è Michele. Sono interpreti della pièce: Giovanni Melchiori (Michele), Annamaria Melchiori (Teresa), Mario Riccardi (don Giovanni), Marilena Spagnuolo (Evelina), Pino Latella (Vincenzo Gallucci), Eugenio Grupillo (fratello di Vincenzo). Gli assistenti di scena sono Cristina Sindoni, Anna Lamonica, Guido Melchiori. I biglietti per lo spettacolo – che rientra nella stagione del Teatro Moderno curata dall'associazione "Il Mosaico" di Vigevano e sostituisce "Non ti pago", sempre di Eduardo De Filippo, allestito dalla Compagnia Filodrammatica Gallaratese e originariamente in cartellone per questa sera – costano da 7 a 10 euro e si possono acquistare oggi dalle 17.30 alle 18.30 in teatro (via San Pio V 8). Informazioni e prenotazioni al numero 348.1127776. Marta Pizzocaro