Stradella, derubato l'ex geometra comunale
di Simona Bombonato wSTRADELLA Hanno aspettato che uscisse con la moglie per andare al supermercato. Poi, a casa deserta, hanno avuto campo libero per mettere a soqquadro dalla prima all'ultima stanza alla ricerca degli oggetti di valore. Al rientro, la coppia si è trovata davanti a un campo di battaglia: cassetti rovesciati, biancheria sparsa sul pavimento, bigiotteria lasciata a mucchio qua e là. Ancora un furto nella periferia di Stradella. Questa volta i ladri hanno colpito all'11 di via Volturno, a casa dell'ex geometra comunale di Stradella Sandro Cassi. L'uomo, 70 anni, abita con la moglie nell'ultima villetta indipendente del blocco di abitazioni che costeggia il campo sportivo. E' la zona di Stradella oltre la ferrovia dove i ladri sono entrati in azione più volte nelle ultime settimane. A casa di Cassi il furto è andato in scena ieri l'altro tra le 17 e le 18.30. Nel tardo pomeriggio altre due case visitate dai ladri in altrettanti quartieri ai margini del centro abitato. E successo in via Di Vittorio, la strada che porta a Santa Maria della Versa, e in un'abitazione di via Ettore Rovati, quartiere San Zeno, dove i malviventi avrebbero agito nella mezz'ora in cui l'unica inquilina faceva il giro dell'isolato con il cane. «Quattro anni fa ho subito il primo – ha raccontato Sandro Cassi davanti alla porta finestra della cucina che i ladri sono riusciti a forzare – Perciò abbiamo barricato porte e finestre. Il risultato è qui da vedere. Ho fatto le foto al disastro che io e mia moglie abbiamo trovato nemmeno un'ora e mezzo dopo essere usciti di casa. Sono sbalordito dalla rapidità di queste persone». Da casa Cassi, il geometra comunale in pensione da dodici anni, i ladri hanno prelevato la tv al plasma e la medaglietta d'oro «che mi avevano consegnato per i 35 anni di iscrizione all'albo dei geometri». Non hanno trovato altro. Ma hanno cercato a lungo ovunque, passando al setaccio dalle camere da letto al bagno, la cucina, il salotto. Le tracce lasciate dai tentativi di scasso raccontano che i responsabili hanno cercato, fallendo, di forzare le inferriate del salotto: una finestra al primo piano posta sul retro dell'abitazione che hanno raggiunto dopo aver scavalcato il cancello. Fallito il primo tentativo hanno provato con le inferriate della porta finestra della cucina, pochi metri in fianco. Della quale sono riusciti a far scattare le serrature utilizzando una leva. Fatto sta che il sistema di protezione non ha retto. E i ladri l'hanno fatta franca anche questa volta.