Lacchiarella, il posteggio non basta

LACCHIARELLA Metro leggero, i parcheggi di Villamaggiore scoppiano di auto. Un problema prevedibile, dopo l'avvio del servizio della linea suburbana S 13, visto che i posti a disposizione delle macchine davanti alla stazione fra Lacchiarella e Siziano erano già oltre al limite della capienza quando veniva utilizzato semplicemente il treno. Dalle 6.30 alle 7.30 , l'orario in cui i pendolari arrivano, c'è l'assalto al posto auto. Ma i circa 300 spazi delimitati se ne vanno in pochi minuti. Molti, comunque, non si scoraggiano. Così, poco a poco iniziano a riempirsi anche le zone off-limits, cioè dove non sarebbe consentito fermarsi. Divieti e, spesso, passaggio delle pattuglie dei vigili non scoraggia chi ha i minuti contati per prendere il metro. Facilitati, in questa impresa, sono ovviamente i proprietari di mini-car e utilitarie. A volte basta un pertugio, un pezzo di cemento, un'apertura insperata su un marciapiede. La polizia locale cerca di essere tollerante. «Fin dove si può – commenta il comandante dei vigili Marco Cantoni –. E' pur sempre gente che va a lavorare, lo sappiamo. A meno che non si creino intralci alla circolazione o problemi ai residenti».L'area park di Villamaggiore, insomma, è assolutamente inadatta ad accogliere le macchine di pendolari che non vengono solo da Lacchiarella e Siziano (anzi, molti di loro per la vicinanza della stazione arrivano anche a piedi o in bicicletta) ma anche utenti di Vidigulfo e Bornasco. E infatti sono stati proprio i sindaci di questi Comuni a scrivere all'assessore alle Infrastrutture della Regione, Raffaele Cattaneo, e al direttore generale delle Ferrovie Nord, Giuseppe Biesuz, chiedendo di considerare il problema che già c'era prima. Ma dall'11 dicembre, giorno in cui è stata inaugurata la tanto attesa S 13, si è ulteriormente aggravato.«L'avvio della linea suburbana è un grande risultato per il nostro territorio – scrivono i sindaci di Lacchiarella, Luigi Acerbi, di Siziano, Massimiliano Brambilla, di Vidigulfo Pietro Sfondrini e di Bornasco Michele Degnoni –. Nello specifico, la stazione di Villamaggiore è diventata di fatto già un punto di attestazione di diversi pendolari dei Comuni limitrofi e diventerà sempre di più un polo di riferimento per il trasporto. In quest'ottica, considerato proprio l'aumento degli utenti sicuramente sproporzionato ai servizi e alle infrastrutture esistenti che garantiscono l'accesso allo scalo ferroviario, riteniamo che debba essere attuata con urgenza una strategia per il loro potenziamento». Gli amministratori, concludono stanno «monitorando la situazione per cercare di agevolare e favorire l'utilizzo al meglio della linea suburbana anche su altri servizi collaterali di supporto ipotizzando un forte incremento dell'utenza». (g.s.)