«Il mio viaggio semiserio nella storia della musica»
MORTARA Domani alle 21, Elio (delle Storie Tese), al secolo Stefano Belisari, sarà sul palco dell'Auditorium nell'ambito della rassegna "Mortara on stage" per un recital musicale in compagnia del pianista Roberto Prosseda. Viaggio originale, divertente e raffinato attraverso la storia della musica, la serata prevede arie classiche di Mozart e Rossini, temi da Kurt Weill e canzoni di Luca Lombardi (su testi di Elio), che vedranno l'artista milanese interpretare vari animali, dalla zanzara al criceto, dal porco al moscerino, ma a sorpresa: la scelta definitiva arriverà all'ultimo minuto. Che tipo di spettacolo porterà a Mortara con Roberto Prosseda? «Si tratta di un recital che vuole dimostrare il fatto che nella musica non esistono confini, né di tempo, né di genere. Partiamo da musiche classiche di Rossini e altri grandi maestri dei secoli scorsi, per arrivare alla musica contemporanea di Luca Lombardi, passando per Kurt Weill. Tutto questo avviene in maniera naturale, senza fratture e sempre tenendo presente che quella che noi oggi chiamiamo musica classica, quando è stata scritta non era "classica", era musica e basta. Quando un cosa diventa classica significa che è sopravvissuta ai tempi e alle mode, evidentemente perché è bella». Come nasce l'idea di uno spettacolo con Prosseda? «Come nascono sempre questi progetti artistici: ci si incontra, ci si conosce, si scambiano opinioni e si buttano in piedi cose nuove, pensando al pubblico. Prosseda ha una sua carriera di concertista classico molto avviata, soprattutto all'estero (ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle due incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour in Europa, Cina e America, con più di 15 brani di Mendelssohn in prima esecuzione assoluta, ndr), io ho la mia qui in Italia, e l'idea di cancellare la distanza tra i nostri pubblici e i nostri generi è piaciuta ad entrambi. Un po' come dire: se ti piace la musica di Prosseda non è che non può piacerti anche quella di Elio. E viceversa». Che posto ha la musica classica nella sua vita? «Importante, come tutta la musica in generale. Io non ho preclusioni verso nessun genere, anche verso il classico, la musica classica fa parte della mia storia e del mio repertorio». Com'è stare sul palco senza le Storie Tese? «In realtà non trovo nessuna differenza, vado comunque sul palco a fare quello che mi piace, per lo più con "le Storie Tese", a volte con altri complici. Questa è solo una delle mie numerose escursioni artistiche, iniziate con un debutto nel mondo della classica contemporanea con "Isabella" di Azio Corghi al Rossini Opera Festival di Pesaro. Poi sono arrivati "Pierino e il Lupo" con l'orchestra sinfonica Verdi di Milano, l'orchestra dell'Accademia Filarmonica Romana e l'orchestra del Teatro Regio di Torino, ho interpretato Mackie Messer in "Opera da tre Soldi" di Brecht/Weill all'Accademia di Santa Cecilia, ho recitato e cantato in teatro con Giuliana De Sio nella commedia "Storia d'Amore e d'Anarchia" di Lina Wertmueller e nel 2004, insieme alla pianista Katia Caradonna, ho iniziato a portare in giro un mio piccolo recital, composto da brani di musica classica contemporanea dedicata agli animali. E continuo a suonare con il flautista Roberto Fabbriciani». Come giudice del talent-show X Factor ha avuto una grande popolarità: le piace il ruolo? «Mi piace, anche se non è un contesto facile, molto meno di quello che può sembrare. E' un ruolo pesante soprattutto dal punto di vista emotivo, perché ti trovi a dover decidere le sorti di persone che stanno puntando tutto su quell'esperienza. Mi è capitato più volte di dover scegliere tra due concorrenti e non è stato bello. Se davanti a te ci sono due persone che hanno entrambe del talento, poi continui a pensarci». Nel 2011 la vostra band è stata nominata "Miglior artista italiano del decennio" in un sondaggio del sito Rockol e tutti i vostri album fino ad oggi sono diventati dischi d'oro. Elio e le Storie Tese hanno mai fallito? «Abbiamo continui fallimenti, come accade a ogni essere umano, ma è la nostra forza, al pubblico piacciamo così» Che programmi ha per il 2012? «Un nuovo disco, qualche progetto televisivo da confermare e poi, con Linus, continuiamo "Cordialmente", la trasmissione più longeva di Radio Deejay». Marta Pizzocaro