Patto Confesercenti-Unione per il rilancio delle imprese

VOGHERA «Nessuna rivalità con le altre associazioni attive sul territorio. Il nostro unico obiettivo è favorire il benessere delle imprese che va di pari passo con il rilancio della città e del territorio». Ore undici, piazza Duomo. Battesimo ufficiale per il patto fra Confesercenti e Unione artigiani. Mario Sissa, presidente dell'Unione, fa gli onori di casa, con al fianco Romeo Iurilli, numero uno provinciale di Confesercenti: sarà lui, con Giorgio Sacchi, a rappresentare la neonata joint-venture nel Distretto del commercio di Voghera, mentre Rocco Del Conte, ex assessore ed ex consigliere, sarà il responsabile del settore ambulante. Sissa porta in dote i suoi duecento iscritti, che continueranno ad avere in tasca la tessera dell'Unione ma usufruiranno dei servizi e delle consulenze di Confesercenti. Una conferenza stampa piuttosto affollata: a rappresentare la politica e le istituzioni locali, ci sono Nicola Affronti, presidente del Consiglio comunale, il segretario della Lega, Marco Sartori, l'assessore (pure lui leghista) Pierfelice Albini per conto della giunta Barbieri; c'è anche Fausto Crevani, consigliere del distretto e della Camera di commercio. Iurilli annuncia la raccolta di firme contro la liberalizzazione degli orari dei negozi, iniziativa parallela allo sciopero degli ambulanti indetto da Acol. «Acol faccia pure – precisa Iurilli – ma dobbiamo puntare a fare pressioni su Formigoni perchè ricorra alla Corte costituzionale contro il provvedimento del governo che snaturebbe quanto di buono fatto dalla Regione in tema di politica per il commercio». Del Conte, invece, lo snobba: per lui il vero problema del mercato ambulante è un rapporto con il Comune che si è sfilacciato negli anni, mentre Iurilli non nasconde la preoccupazione per la crescita esponenziale delle aree commerciali in periferia prevista dal Pgt. Spunti polemici sulla prossima Fiera: Unione e Confesercenti, che hanno pronto un pacchetto di idee e proposte per il centro storico, dal mercato francese a quello natalizio alla trentina, invocano un maggiore coinvolgimento nell'organizzazione. Affronti però difende la formula 2011, «gradita dai visitatori». (r.lo.)