Calcioscommesse, il cerchio si sta stringendo

CREMONA Arrivano i primi riscontri nell'inchiesta sul calcioscommesse. Le indagini tecniche, cioè lo studio dei tabulati telefonici e delle strisciate di carte di credito negli alberghi sembrano dimostrare che le persone chiamate in causa dal piacentino Carlo Gervasoni fossero davvero in contatto con i componenti del gruppo di scommettitori degli Zingari in occasione delle combine denunciate. E poi ci sono le rogatorie internazionali (Svizzera, Germania, Ungheria, Croazia), che hanno già evidenziato il giro di soldi per le scommesse truccate. I risultati di alcune di queste rogatorie sono già arrivati, mentre altre potrebbero aprire nuovi squarci come quella che sarà avviata per acquisire la testimonianza di Garbon Horvath, calciatore di 25 anni che ha già cominciato a collaborare con le autorità magiare e che potrebbe raccontare anche di partite truccate in Italia, a cominciare da Lecce-Lazio. Una di quelle raccontate da Gervasoni che a verbale fa mettere: «Quanto a Lecce-Lazio, Gegic (uno degli Zingari) mi disse che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero nuovamente in contatto con Mauri della Lazio per manipolare la partita. Avuto questo contatto con Mauri, furono corrotti sei o sette giocatori del Lecce tra i quali ricordo solamente Benassi e Rosati». Parole da verificare anche perchè il laziale Stefano Mauri , e con lui la società, ha già fatto sapere di essere del tutto estraneo alla vicenda. Altre novità potrebbero arrivare dall'estradizione in Italia di Rade Trajkovski, macedone, arrestato il 19 dicembre scorso ad Atene nell'inchiesta cremonese. Già lunedì potrebbe essere sentito dal gip Guido Salvini per l'interrogatorio di garanzia. Il macedone, che ha precedenti per omicidio, rapina, banda armata, lesioni gravi e altri reati, avrebbe avuto «il ruolo prevalente» con gli "zingari" di «penetrare all'interno dei settori calcistici per reclutare e corrompere atleti disponibili a favorire la manipolazione dei match». Il denaro necessario all'alimentazione del sistema corruttivo - secondo le indagini - viene erogato dal cartello di Singapore che, tramite gli zingari, fa arrivare le somme agli sportivi corrotti. «Zingari», quindi «anello di collegamento, nella filiera criminale dell'organizzazione, tra il mondo imprenditoriale illecito legato alle scommesse e l'ambiente sportivo». Emissari che hanno «continui rapporti sia con gli asiatici, fornitori di capitali, che con i calciatori corrotti».