Mortara, rapinata in auto nel parcheggio

Pagamento dilazionato per le società Reload Sport srl. Games snc e Blue Water srl, che gestiranno il centro natatorio comunale fino al 2019. L'affidamento prevede il versamento di un canone annuale, che per il 2011 corrisponde a 80.223 euro, ma le tre società hanno richiesto il posticipo del pagamento impegnandosi a corrispondere la somma dovuta in forma rateale, in particolare suddividendola pro quota annuale per i successivi otto anni. «Le società erano state sollecitate a regolarizzare il pagamento secondo il capitolato d'appalto, ma purtroppo hanno avuto qualche problema – spiega il sindaco Giuseppe Colli – La giunta ha deciso di accettare la proposta e di chiudere contestualmente il procedimento di contestazione avviato, precisando che alle quote saranno applicati gli interessi legali». La concessione dell'impianto per nove stagioni estive era stata approvata nel giugno 2011. La piscina di Cilavegna è una delle più grandi, attrezzate e frequentate della Lomellina. PALESTRO Il campo sportivo è ancora vuoto. Il Comune, proprietario della struttura, non ha ancora trovato una società sportiva che possa gestirla. La magra consolazione è che i raid di ladri e vandali, che nell'autunno 2011 avevano messo a soqquadro la struttura, sono cessati. Il campo palestrese, che nei primi anni '90 era stato usato anche da società professionistiche di calcio per partite giovanili, non è più in uso dalla scorsa estate. Questo perchè il Borgopal, società sportiva nata nei primi anni 2000 dalla fusione tra il Borgo Vercelli (dove tuttora c'è la sede) e il Palestro, non ha rinnovato la convenzione con il Comune per l'uso del campo. Di conseguenza il campo è stato per alcuni mesi abbandonato a sè stesso. A novembre il Comune si è fatto carico di sistemare il campo e le strutture adiacenti (spogliatoi, tribuna e recinzioni) per renderlo di nuovo agibile per una partita di beneficenza. Da quel momento però nessuno si è ancora fatto avanti per prendere in gestione il campo.(s.b.) di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Faceva manovra in un parcheggio in via Grocco, alle sei di sera: il rapinatore ha spaccato il finestrino e puntato una pistola contro I.A., un perito chimico 33enne residente a Mortara, per prendere alla vittima la borsetta con denaro, qualche decina di euro e il telefono cellulare. E' successo l'altro pomeriggio alle 18.30, sulla strada periferica in uscita dalla città in direzione Albonese–Novara. La donna stava uscendo con la sua Panda dal parcheggio di via Grocco, quando un uomo con la faccia coperta dal casco, in sella a uno scooter, si è avvicinato all'auto. Ha spaccato il finestrino lato passeggero con una pistola, poi ha preso alla donna la borse contenente il portafoglio con 25 euro, il telefono cellulare e i documenti. Sull'accaduto indagano i carabinieri, subito avvisati dalla vittima della rapina avvenuta l'altra sera. La donna ha presentato denuncia subito dopo il fatto alla stazione di Mortara. Sono partite le indagini dei militari per cercare di identificare l'uomo che ha rapinato a 33enne mortarese. Il rapinatore però aveva il volto coperto dal casco da motociclista: la donna non avrebbe a quanto pare saputo dare una descrizione particolareggiata dello scooter e del bandito, anche perché la rapina è andata a segno in pochissimo tempo. Il rapinatore ha aspettato che la donna salisse in macchina e iniziasse a fare manovra per uscire dal parcheggio. Avvicinandosi alla Panda, il bandito ha spaccato il finestrino anteriore sul lato del passeggero, senza scendere dallo scooter. Per rompere il vetro avrebbe usato la stessa pistola usata poi per minacciare la donna e indurla a non reagire, mentre prendeva la borsetta posata sul sedile lato passeggero. La donna terrorizzata non ha neppure tentato una reazione, e solo dopo che l'uomo sullo scooter si è allontanato ha chiamato i carabinieri. Non è passata neanche un settimana dalla rapina messa a segno sabato scorso al supermercato Dico di corso Brodolini a Vigevano. Il bandito ha aspettato che arrivasse l'orario di chiusura e poi, armato di pistola, si è avvicinato alla cassiera e le ha ordinato di consegnargli il denaro in cassa. Poi è fuggito con due complici che lo attendevano all'esterno. La cassiera ha descritto un uomo con il volto nascosto da un passamontagna, appunto armato di pistola, fuggito con un bottino di mille euro. L'altra sera a Mortara, un'altra rapina, ai danni della 33enne presa di mira in un parcheggio alla periferia del centro abitato.