Rivoluzione scuole, Pavia salva fino al 2013

PAVIA Nel piano di dimensionamento scolastico che la Provincia presenterà alla Regione non c'è Pavia e il progetto di costruire gli istituti comprensivi smontando gli attuali circoli e le scuole medie. Per Pavia città dunque, per il prossimo anno scolastico, non cambierà nulla. Se ne parlerà nell'anno 2013/2014. Così come aveva preannunciato il presidente della Provincia Daniele Bosone. Ma il progetto prevede invece qualche cambiamento per le altre scuole della provincia. Con la perdita, in totale, di quattro posti da dirigente scolastico. Ieri si è tenuto un incontro a Piazza Italia a cui dovevano partecipare sindacati, ma anche associazioni di categoria che costituiscono la commissione che doveva fare un parere sul piano. Molti gli assenti, tanto che è mancato il numero legale e la commissione non si è potuta esprimere. Ma il piano c'è e l'assessore provinciale Milena d'Imperio lo ha comunque illustrato ai presenti. Dopo il passaggio con il gruppo di lavoro composto dai sindaci dei Comuni coinvolti nella rivoluzione scolastica, sarà presentato alla Regione. Ma cosa prevede dunque? La prima novità è la creazione del nuovo istituto comprensivo di Bereguardo, che nascerà prendendo scuole da Casorate e Certosa. Faranno dunque parte del nuovo comprensivo di Bereguardo le materne di Trovo, Trivolzio, Marcignago, Bereguardo, Vellezzo, poi le elementari di Bereguardo, Trivolzio, Marcignago e Vellezzo e le medie di Bereguardo e Marcignago. Altri cambiamenti. Dalla direzione didattica di Casteggio e dalla media di Casteggio nascerà un solo istituto comprensivo. Così anche per Vidigulfo, Stradella e Mortara. A Mede saranno uniti direzione didattica e comprensivo. A Voghera non saranno creati istituti comprensivi. La media di Lungavilla però (ora succursale della Pascoli) andrà al comprensivo di Bressana. Cosa ne pensano i sindacati? «Alcune strutture nascono già indebolite – sottolinea Elena Maga, Cisl – sotto i mille studenti ci sono già quattro istituti comprensivi. E si perdono quattro direzioni didattiche». (ma.br.)