Parafarmacisti e farmacisti uniti «Sistema a rischio»

Protestano i farmacisti, protestano i parafarmacisti. «Il numero di farmacie che si andrebbero ad aprire se fosse confermata la bozza del decreto è insostenibile» afferma la presidente di Federfarma Annarosa Racca, sottolineando che per effetto del nuovo rapporto farmacia-abitanti «si aprirebbero circa 7000 farmacie, il 40% in più rispetto al numero attuale». Ma la riforma non piace neppure ai parafarmacisti che in un fax a Monti criticano i limiti alla liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C e l'aumento delle farmacie: «Lei sta decretando la fine della esperienza delle 3.800 parafarmacie». La bozza prevede che i farmaci di fascia C (con ricetta medica, ma a carico del cittadino) siano venduti anche in parafarmacie, negozi e supermarket, ma solo se entro marzo 2013 la Regione non amplierà il numero di farmacie: viene stabilito infatti «che vi sia una farmacia ogni 3mila abitanti». Le Regioni possono istituire farmacie in stazioni, aeroporti, aree di servizio autostradali, centri commerciali. Cambiano anche i tempi di accesso alla titolarità.