Sfida salvezza a Castelletto Ticino Gli allenatori puntano su Pavia
PAVIA Chi ha appena incontrato Pavia indica nella squadra di Baldiraghi la favorita per il match di domenica a Castelletto, quando si affronteranno le ultime del girone Nord-Ovest. Non solo, nonostante il girone di ritorno sia appena iniziato, Simone Lottici, coach di Casalpusterlengo, ed Eugenio Dalmasson, alla guida di Trieste, sono sicuri che una vittoria di Pavia potrebbe cambiare la stagione di Borgna e compagni. Logico che Mimmo Giroldi, che nel 1985 portò Pavia in LegaDue e ora è il general manager di Castelletto. «Sarà una bella partita fra due squadre che scelgono due filosofie di gioco diverse – spiega Lottici –. Baldiraghi punta sulla difesa, cercando di rompere i giochi avversari e facendo girare molto il pallone in attacco, quella di De Pol invece è squadra con maggiori individualità, come Raminelli, Marmugi e Cotani sotto canestro, e cercano molto il tiro da tre punti. Contro di noi è stata un'arma che hanno usato meno, ma altre volte sono stati pericolosi. Pavia è leggermente favorita per la carica che ha, anche se Castelletto forse ha qualcosa in più nelle rotazioni. Giocando in via Treves avrei puntato tutto sulla Paul Mitchell, in trasferta la vedo più incerta». Eugenio Dalmasson ha appena giocato e perso con Trieste (68-49) in via Treves: «E' una partita aperta. E' vero che Castelletto gioca in casa e vincere in trasferta è sempre difficile, ma Pavia domenica scorsa mi ha impressionato per la forma fisica, l'intensità, l'energia anche mentale che ha messo in campo contro di noi – dice l'allenatore dei giuliani –. Ho ancora negli occhi come difendevano e in attacco si cercavano con attenzione. Entrambe hanno chiaro in testa l'importanza di questa sfida e non si tireranno indietro, anche se Castelletto ha sempre avuto qualche problema negli ultimi incontri». Prova a togliere pressione Mimmo Giroldi, ex giocatore di Pavia e ora general manager di Castelletto. «Pavia ha vinto all'andata e che noi dobbiamo batterla per pareggiare i conti e superarla in classifica, ma la strada è ancora lunghissima – spiega Giroldi, che ha fatto anche il dirigente a Vigevano, nell'allora B1 –. Abbiamo ancora tante partite davanti e noi e Pavia abbiamo dimostrato di poter fare anche qualche colpo». Mancherà Maurizio Cucinelli. «Siamo stati bersagliati dalla sfortuna, perché prima di Cucinelli abbiamo dovuto fare a meno di Ferrarese – continua Giroldi –. Giocando in casa però siamo favoriti perché davanti al nostro pubblico possiamo davvero fare la differenza. Inoltre gli infortuni in stagione fanno parte del gioco, il problema è la formula. Sono d'accordo con Cazzaniga quando dice siamo finiti nel girone sbagliato, perché il nostro è il più difficile in assoluto». Maurizio Scorbati