Sannazzaro capofila del fronte anti-amianto

SANNAZZARO I comuni del "no" all'amianto potrebbero crescere dopo che il sindaco Giovanni Maggi ha inviato loro una bozza di una delibera-mozione contro l'impianto «nella speranza possa essere portata all'attenzione dei rispettivi consigli comunali e che serva a ribadire la ferma contrarietà all'iniziativa». E così, dopo Sannazzaro, Ferrera, Scaldasole e Mezzana Bigli, si chiede che anche gli altri comuni dei 41 consorziati al Clir esprimano un parere istituzionale e non solo commisurato al pensiero di colui (sindaco o assessore) che rappresenta il comune nell'assemblea consortile. «L'esempio arriva proprio da Ferrera - osserva Maggi - dove il sindaco aveva un parere pro-discarica e ha dovuto ricredersi dopo il referendum popolare e il parere del suo consiglio comunale». Non solo: da Sannazzaro è partita anche una lettera di risposta al presidente del Clir, Federico Bertani, che con una lettera del 12 dicembre esprimeva una serie di considerazioni, anche economiche, non contrarie alla discarica. Il sindaco Maggi conferma: «Al presidente Bertani e ai colleghi sindaci ribadisco una serie di contro-osservazioni tecniche ed economiche che costituiscono in parte l'ossatura del dossier che abbiamo di recente inviato in Regione, frutto di uno studio redatto da tecnici, chimici e geologi. Contesto inoltre la bontà del valore economico sostenuta da Bertani qualora il Clir entrasse con una quota nettamente minoritaria nella ditta Acta». Ieri intanto sono state comunicate a Sannazzaro (seimila abitanti) le cifre locali del censimento sul cemento-amianto esistente. A Sannazzaro sono in totale 404 le tonnellate di lastre tuttora da smaltire (375 da parte di privati; 29 tonnellate quelle di edifici pubblici). «E' paradossale - dice l'assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini - che, secondo queste cifre, nella discarica che potrebbe nascere sul nostro confine territoriale finirebbero 1.700 volte l'amianto di Sannazzaro che rappresenterebbe, nel contesto della mega-discarica meno dello 0,1 percento di quanto verrà conferito». Fazzini, anche in qualità di presidente della commissione-ambiente della Provincia di Pavia conferma: «In un contesto in cui la Regione sta aggiornando il piano-rifiuti anche con riferimento all'amianto, sindaci e cittadini devono sapere che l'eventuale entrata del Clir in Acta non significherà comunque che la mega-discarica si potrà fare». Paolo Calvi