Sarah, inizia il processo Sabrina piange in aula

di Fiammetta Cupellaro wROMA Per la prima volta le due famiglie si sono ritrovate una accanto all'altra. In un'aula di giustizia. Concetta Serrano e Giacomo Scazzi, i genitori di Sarah, la quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010 e, dietro le sbarre, Sabrina Misseri, di 24 anni la cugina della ragazzina, accusata dell'omicidio insieme alla madre Cosima Serrano, di 56 anni . In aula anche il padre Michele che, secondo i magistrati, avrebbe sepolto la nipotina in un pozzo. Padre e figlia, che in questi sedici mesi si sono accusati a vicenda, si sono guardati a lungo attraverso le sbarre, rimanendo sempre in silenzio. Un'udienza carica di tensione quella che si è tenuta ieri davanti alla Corte d'Assise di Taranto dove è iniziato il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Nove gli imputati, tra loro anche il fratello e il nipote di Michele Misseri. Capelli lunghi, Sabrina che è apparsa visibilmente dimagrita, è rimasta per tutta l'udienza in un angolo della cella accanto alla madre, immobile. Fuori dalla gabbia, a pochi metri da loro, il padre che in una nuova versione del delitto ora si autoaccusa. Evitando di essere ripresa dalle telecamere Sabrina è scoppiata più volte in lacrime. All'inizio non voleva entrare in aula. «Non voglio finire in tv. Sono qui per colpa loro». E agli agenti Sabrina aveva detto: «Mi sento male, voglio andar via», ma gli hanno spiegato che poteva allontanarsi solo dopo l'appello. E' invece rimasta fino alla fine dell'udienza. «Spero che confessi e dica la verità. Penso che lo possa fare, lei è psicologicamente fragile. Cosima no» ha detto Concetta Serrano, aggiungendo «Ma perché hanno ucciso Sarah? Eravamo due famiglie che si frequentavano. La gelosia? Non so se sia stata solo quella». La Corte ha poi ammesso il comune di Avetrana come parte civile e ha stabilito che il processo sarà ripreso dalle telecamere di RaiTre, nonostante il no di Sabrina e Cosima (che comunque non compariranno), per «la rilevanza del processo è giusto che i cittadini possano seguire il dibattimento». In serata, l'udienza è stata sospesa per acquisizione di documenti. Chiare le parole del pm Buccoliero: «Questo processo deve concludersi senza ombra di dubbio. Se emergerà che Sabrina e Cosima non sono le autrici materiali del delitto devono emergere altrettanto chiaramente le responsabilità di Michele Misseri». IPRODUZIONE RISER©RVATA