Condannato a 10 mesi per l'accoltellamento al centro commerciale Minerva

Era accusato di avere accoltellato alla pancia un connazionale con un punteruolo al culmine di una lite, avvenuta lo scorso anno a luglio al centro commerciale Minerva (nella foto), da tempo nel mirino delle proteste dei residenti per il degrado e la scarsa sicurezza. Ahmed Gedweri, un cittadino tunisino di 22 anni, è stato condannato dal giudice a 10 mesi di reclusione per lesioni volontarie aggravate dall'uso del coltello. L'uomo era stato arrestato al pronto soccorso, dove era andato per farsi medicare alcune ferite riportate proprio durante la colluttazione. Dopo l'arresto, anche sulla base della sua testimonianza, erano state ricostruite le ragioni del diverbio, che era poi culminato nel ferimento dell'amico, finito in ospedale in gravi condizioni. L'imputato, secondo quanto emerso nel processo, aveva chiesto un prestito al connazionale, che glielo aveva concesso a patto che l'amico non lo usasse per acquistare alcolici. Cosa che l'imputato invece fece subito. I due cominciarono a litigare e in poco tempo dalle parole si passò alle mani. Gedweri entrò nella rosticceria vicina e prelevò un punteruolo di quelli usati per il kebab. Secondo le indagini avrebbe colpito con questo l'amico all'addome. Alcuni testimoni chiamarono subito i soccorsi. Il ferito venne portato in ospedale, mentre il connazionale si dette alla fuga. Nella lite si era però ferito a sua volta alla mano e quindi era stato costretto ad andare al pronto soccorso, per farsi medicare. Ma in ospedale aveva trovato la polizia, che si era già attivata per ricostruire la vicenda, ed era stato arrestato. Pochi giorni fa si è chiuso il processo a suo carico con una condanna.