Colosso da 18 ospedali in Lombardia Sue Città di Pavia, Morelli e Beato Matteo

Il Gruppo Ospedaliero San Donato guidato da Giuseppe Rotelli, pavese 66 anni, (nella foto) ha ora 18 ospedali in Lombardia e uno in Emilia Romagna (la Casa di cura Ville Erbosa a Bologna). In provincia di Pavia ha la Città di Pavia e la Clinica Morelli, il Beato Matteo a Vigevano. Suoi anche Policlinico San Donato, Galeazzi, Clinica Sant'Ambrogio, San Siro, Madonnina e Città di Milano a Milano, le 'Zucchì di Monza e Carate Brianza, Villa Aprica a Como, i policlinici San Marco e San Pietro a Bergamo e ancora Città di Brescia, Sant'Anna e San Rocco di Franciacorta a Brescia. Nel 2010 i ricoveri sono stati complessivamente 145.613 con oltre 5 milioni di prestazioni ambulatoriali per oltre 2mila pazienti; 1,3 milioni le prestazioni di Pronto soccorso per 192mila pazienti e 3.587 i parti. Per quanto riguarda il personale 2.552 sono i medici specialisti, 6.171 gli addetti tra infermieri, tecnici ed impiegati e 869 nell'indotto. Il gruppo detiene l'8% dei posti letto in Lombardia. L'origine di quella che è oggi la prima azienda ospedaliera d'Italia e che ha avuto nel 2010 un fatturato di 800 milioni, risale al 1957 quando il chirurgo Luigi Rotelli fondò insieme ad altri medici l'Istituto di Cura Città di Pavia a cui seguì, nel 1969, il Policlinico San Donato. A reggerlo, da 31 anni, è il figlio Giuseppe. Laureato in giurisprudenza, pavese classe 1945, è stato consulente scientifico di tre ministri della sanità e del ministro della ricerca scientifica. Dal 1980 al 1993 è stato presidente dell'Istituto per la scienza dell'amministrazione pubblica. Dal 1980 guida il Policlinico San Donato, ha fondato il Gruppo ospedaliero San Donato. E dal 2010 fa parte del cda del gruppo Rcs.