Pavia maglia nera dei professionisti

di Luca Simeone wPAVIA Peggio di tutti nei campionati professionistici. Il poco edificante primato il Pavia l'ha conquistato domenica con l'ennesima sconfitta, quella di Reggio Emilia: 0,5 punti a partita la media degli azzurri in questo campionato. Solo il Celano (Seconda divisione, girone B), aveva fatto peggio: 10 punti in 20 gare, ma domenica ha vinto. «I numeri sono impietosi – commenta l'ad del Pavia, Alessandro Zanchi – ma non sarei più contento se in un altro girone una squadra fosse ultima a un solo punto: dobbiamo guardare alla nostra situazione». E la situazione (2 punti nelle ultime 12 gare) è così grave da imporre l'immediata ripresa degli allenamenti: già ieri, senza giorni di riposo. «Mi sembra giusto – dice Zanchi – il campo dice che dobbiamo lavorare più degli altri». Dopo la sconfitta con la Reggiana, che rende ancora più difficile i tentativi di risalita, tengono banco anche i presunti malumori nello spogliatoio. Voci che Zanchi smentisce in maniera decisa: «E' stato chiamato in causa Marchi, si dice che vorrebbe andarsene dopo l'arrivo di Cesca. Francamente ne abbiamo riso con lo stesso Marchi: lui è contentissimo di stare al Pavia (che lo ha in compartecipazione con il Novara e ha un contratto triennale, ndr) ha un ottimo rapporto con tutti ed è un ragazzo molto serio. Tra l'altro dopo i problemi iniziali per l'infortunio ha giocato e fatto anche abbastanza bene». Diverso il discorso per Marco Veronese, espulso a Reggio, che potrebbe andare via anche perché con l'arrivo di Cesca le opportunità di giocare si riducono ulteriormente. «Era una gara molto importante per noi – nota Zanchi – e la sua espulsione quando c'era ancora tempo per recuperare ci ha lasciati in dieci. E' una cosa che ci rammarica, considerando anche che è un giocatore preso, come Gheller, per fare da guida ai più giovani. Una sua cessione? La possibilità esiste. Quanto a Falco, a noi non ha mai manifestato la volontà di andare via e anzi c'è stato sempre un buonissimo rapporto. Non si muove». Intanto sul mercato si lavora soprattutto per rinforzare il centrocampo. «Con Cesca e Pezzi abbiamo migliorato la qualità della rosa – dice Zanchi – e continuiamo a lavorare. La società e io in primis abbiamo fatto degli errori, ma non possiamo prenderci tutte le responsabilità. Ho la presunzione di dire che non siamo più scarsi delle squadre che ci precedono in classifica, e a chi ci accusa di puntare sui giovani ricordo che in difesa, il reparto che più è stato messo sotto accusa, abbiamo tre esperti come Fissore, Fasano, Facchin oltre a Gheller. Il punto è che in campo bisogna fare di più: io non mi rassegno, anche soltantoo perché non mi piace fare queste figure». ©RIPRODUZIONE RISERVATA