Danneggia le vetrine Inseguito e preso dopo la notte brava

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Una notte particolarmente agitata, con vandalismi e triplo trasporto in ospedale. Protagonista è stato un vogherese di 20 anni, già noto alle forze dell'ordine, che alla fine è stato denunciato dalla polizia di Voghera per danneggiamento aggravato e disturbo della quiete pubblica. Gli è andata bene che durante il suo raid notturno non gli è venuta la brutta idea di prendersela anche con i poliziotti, altrimenti avrebbe collezionato anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. In tarda serata il giovane, di cui non sono state rese note le generalità (probabilmente perchè ha problemi di salute) comincia a dare in escandescenze all'interno di un bar di piazza Fratelli Bandiera, importunando i clienti e i titolari. Forse è ubriaco: comunque, ad un certo punto, viene allontanato dal bar. Ma questo non basta a tranquillizzarlo. Una volta fuori, il 20enne vogherese sfoga la sua rabbia sulla auto in sosta, rompendo vetri, specchietti e tergicristalli di alcune vetture. Poi se la prende anche con le vetrine di un negozio della piazza, danneggiandole gravemente. A quel punto i residenti, richiamati dal fracasso e dalle urla del giovane, chiamano il 113 che invia sul posto una pattuglia della volante. Gli agenti riescono a calmare il giovane, che si è anche ferito alle mani durante i suo vandalismi contro auto e vetrine; poi lo accompagnano al pronto soccorso, dove il medico di guardia ferma l'emorragia. A quel punto la cosa migliore sarebbe che il vogherese rimanesse in ospedale, in modo da tranquillizzarsi e passare il resto della notte al caldo: ma lui si oppone. Gli agenti non possono quindi fare altro che portarlo in commissariato, dove viene identificato e denunciato per danneggiamento aggravato. Proprio le formalità della denuncia gli fanno perdere nuovamente la testa, tanto che i poliziotti decidono di condurlo di nuovo al pronto soccorso dove i medici riescono a calmarlo ancora, tanto che alla fine viene lasciato andare. Ma non è finita: una volta fuori il 20enne spacca un'altra vetrina del centro e arriva un'altra chiamata al 113. Stavolta la misura è colma: gli agenti portano il giovane vogherese in commissariato, poi informano il 118 della situazione ormai insostenibile. L'epilogo è inevitabile: quando ormai è l'alba scatta un trattamento sanitario obbligatorio e il giovane viene ricoverato nel «repartino» di psichiatria ©RIPRODUZIONE RISERVATA.