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PAVIA Altro che cocktail e salatini: questa volta la vera protagonista sarà l'arte. In due locali di Pavia si stanno allestendo due originali mostre che portano la creatività in luoghi dove non siamo abituati a vederla. Da oggi all'osteria letteraria Sottovento si possono ammirare le fotografie di Yvonne Bianco, giovane fotografa pavese che con i suoi scatti ha documentato il restauro di una scultura del padre Stefano. Nel frattempo a Spaziomusica viene allestita la mostra "Note e immagini a filo d'acqua", con alcune opere del fotografo naturalista Bruno De Faveri. Entrambi presentano scatti suggestivi, ma i soggetti non potrebbero essere più diversi. All'osteria di via Siro Comi infatti la mostra "Lifting" raccoglie le fotografie di Yvonne Bianco, pavese che studia all'Accademia di belle arti di Brera. «Questa mostra nasce dalla volontà di documentare il restauro dell'opera "Donna coricata con lumaca" dello scultore Stefano Bianco, mio padre – spiega la fotografa –. Questa scultura era stata realizzata nel 1990 per essere collocata sotto una loggia bramantesca del Centro di aggregazione multifunzionale di corso Garibaldi a Milano. Ma poi era stata spostata, ed era stata esposta alle intemperie». Dopo anni di abbandono e incuria, nel dicembre scorso questa scultura è stata finalmente ripulita e risistemata nel luogo originario. Yvonne ha partecipato al restauro catturando le immagini dell'artista al lavoro, soffermandosi sulle mani dello scultore e mostrando il rapporto tra uomo e materia. Giovedì sera a partire dalle 19 nell'osteria letteraria di via Siro Comi si terrà anche uno speciale incontro tra Yvonne e Stefano Bianco che racconteranno la storia di questa scultura, e parleranno anche del recente restauro che li ha visti coinvolti. Nel frattempo in via Faruffini si sta finendo di allestire la mostra "Note e immagini a filo d'acqua", che presenta alcuni scatti di Bruno De Faveri. Il fotografo pavese ha documentato ogni angolo del pianeta, e le sue opere sono pubblicate su riviste importantissime come National Geographic e Airone. La mostra, che verrà inaugurata questa sera alle 19, sarà accompagnata dalle note di Gian Maria Franzin, pianista e compositore che a partire da queste immagini ha composto delle musiche originali. Questa sera a Spaziomusica il fotografo pavese racconterà i retroscena, gli aneddoti e le curiosità celate dietro a ogni scatto. La biologa Cristina Delucchi descriverà invece le caratteristiche degli ambienti, le singolarità degli animali e le specificità della vegetazione esotica rappresentata nelle fotografie. «Questo intenso percorso ci riavvicina alla natura – spiega Gabriele Porrati del Progetto Cambiamo, che ha coordinato l'iniziativa – mostrandoci quanto dobbiamo riappropriarci della capacità di vedere e di ascoltare». Gabriele Conta