Le motivazioni dei giudici «Mora potrebbe fuggire»
MILANO «Allo stato le condizioni di salute di Lele Mora, risultanti dalle relazioni mediche in atti, non appaiono incompatibili con la detenzione carceraria». Lo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Milano nelle motivazioni del provvedimento con cui, nei giorni scorsi, hanno respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali dell'agente dei vip, che si trova nel carcere di Opera dal giugno scorso quando fu arrestato per la bancarotta fraudolenta di una delle sue società la LM Management. Nell'ordinanza, i magistrati rilevano che a carico di Mora sussistono sia il pericolo di fuga che l'ipotesi della reiterazione del reato. Questo pericolo di fuga viene ritenuto dai giudici con «caratteri attuali» e «non un'ipotesi meramente astratta» perché «al di là del mero dato formale della residenza in Svizzera, gli elementi della vicenda mostrano che Mora ha numerosi contatti all'estero e dispone di importanti conti presso banche svizzere e contatti con società off shore».