Indagine sull'urbanistica Conti salati per il Comune

di Fabrizio Merli wVOGHERA Se la "montagna" dell'inchiesta sull'Urbanistica, a Voghera, partorì il "topolino" di una serie di assoluzioni, lo stesso non si può dire per le parcelle dei legali che difesero i protagonisti di quell'inchiesta, portata avanti dall'allora pubblico ministero vogherese Valter Cotugno. Perchè essendo stati assolti, amministratori, dirigenti e funzionari hanno diritto a ottenere il rimborso delle spese legali dal Comune. L'ultima parcella presa in esame è quella dei professionisti che assistettero il funzionario Mario Pietro Tarlocco. A palazzo Gounela, il dipendente ha presentato un "conto" da 31.239 euro, di cui 5.750 furono necessari per pagare una consulenza tecnica a un geometra. La giunta ha deciso di pagare 28.620 euro, ma solo per una questione formale. La parcella del primo avvocato di Tarlocco, avvocato deceduto in corso di causa, non riportava per un errore il visto del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Pavia. Ma i circa 30.000 euro dei professionisti che si incaricarono della difesa di Tarlocco sono, se paragonati all'importo complessivo, poco più di una goccia nel mare. Un recente calcolo approssimativo ha stimato in almeno mezzo milione di euro le somme che dovranno uscire dalle casse del Comune per essere accreditate sui conti correnti dei vari professionisti. E se la somma può sembrare elevata, soprattutto in una fase storica in cui gli enti locali hanno serissimi problemi con i bilanci, occorre tornare indietro per un attimo con la memoria. Tra i primi atti d'indagine e la sentenza definitiva, infatti, trascorsero cinque anni; dal 2005 al 2010. Nella complessa vicenda erano rimasti invischiati dipendenti comunali e l'allora sindaco Aurelio Torriani. Il Pubblico ministero d'udienza Ilaria Perinu (le indagini furono condotte da Valter Cotugno, poi trasferito a Genova) aveva chiesto l'assoluzione per tutti i sette imputati. Cioè Bruno Mariani, imprenditore (avvocato Ercolani), i dirigenti e funzionari comunali Osvaldo Ravetta (avvocato Cazzola), Chiara Zanellato (avvocato Lugano), Pietro Mario Tarlocco (avvocati Stella e Arrigo), Emanuele Villani (avvocati Orrico e Rognoni), l'ingegner Gerolamo Lucotti, titolare di uno studio tecnico in città (avvocato Barbieri) e, appunto, il sindaco Aurelio Torriani (avvocato Rossi). Nel marzo 2006 , addirittura, scattarono 8 arresti. Per il caso dell'allora sindaco Aurelio Torriani e per i lavori al suo studio professionale, non solo non sono risultati irregolari gli atti urbanistici, ma si è anche preso atto che, sotto il profilo formale, la sua presenza in consiglio comunale al momento del voto non era stata determinante. Insomma, non c'erano violazioni di legge per quanto concerne l'operato del sindaco. Al centro dell'indagine c'era il piano di recupero del complesso edilizio «Le Torri» di via Volturno.