In due minacciano e rapinano tassista
di Adriano Agatti wPAVIA Tassista minacciato e rapinato. Carmelo Marino, 42 anni, residente a Casottole di Torre d'Isola, è stato costretto a consegnare il denaro, 150 euro in contanti, e il telefono cellulare. I due banditi si sono allontanati a piedi in via Villalunga, in direzione di Certosa. Una rapina che, negli ultimi anni, non ha molti precedenti in città. I tassisti di Pavia, sono 29 che lavorano nel territorio, non sono considerati obiettivi a rischio. Si tratta di aggressioni isolate che, comunque, stanno destando grande preoccupazione nella categoria. La vicenda è avvenuta l'altro giorno. Carmelo Marino era in servizio e ha ricevuto una richiesta di intervento. Doveva caricare un cliente in via Aselli. Il tassista si è presentato all'appuntamento e ha fatto salire un uomo di mezza età. «Mi potrebbe portare in via Villalunga vicino alla cascina Scarenzio», ha chiesto. Il tassista ha risposto di sì. E' arrivato in via Villalunga, vicino al Cassinino, e il cliente gli ha ordinato di fermarsi. Sulla strada c'era un secondo uomo che aveva il volto semicoperto da una sciarpa. Carmelo Marino non poteva immaginare che era il complice del finto cliente. E così si è fermato senza sospettare di cosa sarebbe successo. E' stato subito «aggredito» da due uomini che, senza usare armi, lo hanno minacciato. Il tassista è stato costretto a consegnare il denaro che aveva nel portafoglio, circa 150 euro in contanti, e il telefono cellulare. I rapinatori si sono allontanati a piedi con il favore del buio. Il rapinato ha chiesto aiuto ed è partita una richiesta di intervento ai carabinieri. I militari della compagnia di Pavia sono intervenuti sul posto della rapina ma i due banditi aveva fatto già perdere le tracce con il bottino. Le indagini sono iniziate in pochi minuti e il rapinato avrebbe descritto, anche se parzialmente, i volti degli aggressori. Probabilmente gli sono state mostrate anche alcune fotografie segnaletiche ma i due non sarebbero stati riconosciuti. «E' sicuramente una vicenda preoccupante – spiega Ivan Mossini presidente del consorzio radio taxi pavese - che deve farci riflettere. Ma non me le sento di dire che i tassisti pavesi sono a rischio rapine come i colleghi che lavorano in altre città. Per fortuna si tratta di vicende limitate anche se sono già successe anche a Pavia. In questi quindici anni di lavoro sono stato minacciato due volte da uomini armati di pistola. Me le avevano puntate al collo, una volta a destra e l'altra a sinistra. Sono i rischi del mestiere. Per fortuna il collega non è rimasto ferito».