Stradella, doppio raid dall'idraulico

Stradella assediata dai ladri come tutto l'Oltrepo orientale lo è da circa un mese. Mentre il Comune, per voce dell'assessore alla Sicurezza Daniele Filipponi, ha fatto sapere che nelle prossime ore «faremo un summit con il sindaco e il comandante della polizia locale, per fare poi il punto con i carabinieri e infine andare anche noi dal prefetto a chiedere più forze in campo», i furti in città continuano. Tra i colpi messi a segno e quelli solo tentati e a volte nemmeno denunciati l'elenco è lungo. E' andata bene a Luigi Lazzarini (nella foto), referente dell'Auser e portavoce della delegazione locale di Spi Cgil. «Mi sono trovato uno sconosciuto nel giardino alle tre del mattino – ha raccontato Lazzarini – Me ne sono accorto perchè è suonato l'allarme». Lazzarini abita in una casa indipendente di via Pietro Bianchi. Il ladro è fuggito prima che Lazzarini chiamasse il 112. di Simona Bombonato w STRADELLA Il rumore dei colpi di una mazza contro la cassaforte, rumori da far tremare le pareti provenienti dall'appartamento confinante, troppo insistenti per non pensare al peggio: l'uomo ha preso coraggio e ha suonato alla porta del vicino, poi si è diretto verso il cortile sul retro. Momenti da paura, durante i quali si è visto minacciare da un malvivente che brandiva una sbarra metallica. «Vattene subito». L'uomo è scappato. Di lì a poco la banda (tre uomini con volto travisato, accento pare straniero) si è data alla fuga a mani vuote attraverso i giardini privati che portano verso la parte alta della città: sulla strada si erano precipitati altri vicini e in lontananza si sentivano le sirene dei carabinieri. Attimi di paura alle 8 e mezzo dell'altra sera in via Civardi. Nel mirino, la villetta al civico 114 dove abita Gianni Mossi, idraulico di una 40ina di anni. L'arrivo dei ladri è stato ripreso da alcune telecamere private. Dodici ore prima un altro furto nella stessa casa, questa volta riuscito, fruttato qualche centinaio di euro in contanti e alcuni monili d'oro. E l'aver scoperto il punto preciso in cui l'idraulico aveva nascosto la cassaforte. Via Civardi è una strada parallela a via Nazionale. Da piazza Vittorio Veneto vi si accede a piedi lungo la scalinata di rampa Pascoli. Lì i ladri hanno agito ripetutamente negli stessi giorni in cui i saccheggi in appartamento hanno spinto i paesi della Valle Versa a chiedere un incontro urgente con il prefetto per avere più carabinieri. In via Civardi, sempre in queste ore, i ladri hanno visitato anche la casa della madre dell'ex sindaco di Pavia, Piera Capitelli. L'abitazione dell'anziana, disabitata da tempo, si trova esattamente di fronte al civico 114. Entrambe le volte l'idraulico era fuori casa per impegni. Particolare di cui forse i ladri erano a conoscenza. Il primo furto, andato a segno dopo che i malviventi sono riusciti a forzare la portafinestra che dà sul lato posteriore della proprietà, ha spinto la banda a replicare la sera successiva. Erano le 20.20 quando i vicini sono stati messi in allarme dai rumori delle picconate contro il muro della cassaforte. Le telecamere di un residente li hanno filmati alle 20.20, mentre a bordo di una Lancia Lybra accostavano di fronte alla villetta da svaligiare. Poi i colpi di mazza e l'intervento del vicino confinante. Insospettito dai colpi, l'uomo ha voluto controllare di persona. E ha rischiato grosso. Momenti terribili, ha raccontato. Disturbati dal trambusto di altri residenti nel frattempo usciti in strada, i ladri sono scappati verso la torre civica. Indagano i carabinieri.