Corsato, nuova causa contro il Comune
PAVIA Dopo la sentenza che gli ha dato ragione, riconoscendogli un danno per 205.000 euro, il dirigente comunale Guido Corsato torna all'attacco. Questa volta , tramite l'avvocato Francesco Maurici, chiede al giudice del lavoro l'annullamento di una decisione adottata dal sindaco, Alessandro Cattaneo, lo scorso 27 dicembre. Corsato, sino al 31 dicembre scorso, era dirigente del servizio ecologia. Nella prima metà di dicembre, il sindaco lo aveva convocato comunicandogli la decisione di trasferirlo, a decorrere dal primo gennaio 2012, alla direzione del servizio sistema bibliotecario. Corsato aveva manifestato la propria contrarietà, facendo soprattutto riferimento ai titoli di studio. Il dirigente, infatti, è laureato in scienze politiche e giurisprudenza, mentre per la direzione dei servizi bibliotecari viene richiesta laurea in lettere e specializzazione in archivistica. Così, il 27 dicembre, Cattaneo aveva adottato una ulteriore decisione con la quale prorogava l'incarico al servizio ecologia dal primo al 31 gennaio 2012. Corsato, attraverso il suo legale, ha impugnato quest'ultimo provvedimento. Le motivazioni alla base del ricorso sono principalmente due. In primo luogo il fatto che la durata dell'incarico, stando alla normativa citata dal ricorrente, dovrebbe essere almeno di due anni. In secondo luogo, la circostanza per cui, nell'incarico di direzione dei servizi bibliotecari, manchi l'esatta indicazione degli obbiettivi da perseguire. Oltre alla richiesta di annullamento dell'ordinanza firmata dal sindaco, Corsato chiede anche che gli vengano pagati i danni, quantificati in 10mila euro. Si tratta dell'ennesima vertenza che contrappone un dirigente all'amministrazione comunale. In passato, oltre alle cause avviate dallo stesso Corsato, furono Gianluca Giurato, comandante della polizia locale, e Michele Vaccina, ex ingegnere capo. Entrambi vinsero le cause intentate contro l'amministrazione, all'epoca guidata da Piera Capitelli, e l'ente pagò 30mila euro al comandante e 50mila euro all'ingegnere. Poi giunse il verdetto a favore di Corsato.(f.m.)