Svaligiate cinque villette in alta Val Versa
«Non ne facciamo una questione politica, per carità. Non è il momento di parlare di ronde. Parla piuttosto il fatto che nelle tre valli ci siano stati almeno un centinaio di furti da settembre. Ricordiamoci che qui vivono persone anziane e c'è un elenco di case svaligiate da fare paura. La situazione, già critica dopo l'estate, è letteralmente esplosa a dicembre. Non possiamo non fare qualcosa insieme». A parlare è Roberto Delmonte, sindaco di Montecalvo Versiggia. Dopo la raffica di furti alle frazioni, la sera stessa, ha preso il telefono e la rubrica telefonica, deciso a chiamare uno a uno i quindici sindaci con il suo stesso problema. «Stiamo parlando delle colline – spiega – Centri come Stradella e Broni hanno altre caratteristiche, la stessa morfologia del territorio ci espone a rischi che sono solo nostri, purtroppo. Le forze dell'ordine fanno il possibile. Anzi, non finirò mai di ringraziare i carabinieri. L'altra sera, due di loro hanno rischiato la vita per prendere i responsabili. Ma siamo di fronte a un problema grave. E in questa zona le strade sono un labirinto». Più si sale più gli spostamenti richiedono tempo, anche 40 minuti per coprire venti chilometri in linea d'aria. «Non bastano i carabinieri che abbiamo, non in questa parte di Oltrepo». L'analisi di Delmonte parte da qui e arriva all'intenzione condivisa dai colleghi sindaci di chiedere al prefetto più forze dell'ordine e più mezzi. La prossima settimana i quindici busseranno alla porta di Giuseppa Strano, a Pavia. «Se serve andremo in questura». Cinque le caserme per cui i Comuni chiedono rinforzi tra Montù Beccaria, Santa Maria della Versa, Montalto, Santa Giuletta, Zavattarello. di Simona Bombonato wMONTECALVO VERSIGGIA L'ultimo saccheggio lampo ha avuto lo stesso effetto di un detonatore. Cinque villette svaligiate in meno di due ore nel raggio di un chilometro, alle sei di sera, tra le case isolate delle frazioni di Montecalvo: è l'ultimo colpo in serie che ha spinto quindici sindaci ad assumere posizione rispetto a quella che anche ieri mattina, i quindici amministratori radunati in municipio per l'emergenza, hanno definito «una situaziome ormai fuori da ogni controllo». In valle Versa, nelle valli dello Scuropasso e Versiggia, la gente vive con la il terrore dei ladri. Terrore alimentato da colpi in abitazione che si susseguono quasi ogni giorno. Sono razzie in serie. I ladri replicano nell'arco di poche ore per fuggire con contanti e gli oggetti di valore che riescono a trovare. Bottini che non superano qualche migliaio di euro. A volte invece i malviventi agiscono per molto meno, e sempre negli orari in cui le vittime sono fuori per la spesa o il lavoro. Tra le colline dell'Oltrepo orientale gli episodi non si contano. Secondo i sindaci sarebbero triplicati da inizio dicembre per un totale di un centinaio di casi negli ultimi tre mesi. Dal 30 dicembre, i carabinieri sono intervenuti una decina di volte in località Casa Bella, Santa Maria, Golferenzo. La settimana scorsa altri due furti a Montecalvo frazioni Michelazza e Cerchiara, furti avvenuti questa volta nella notte mentre i proprietari dormivano. Sette i casi da settembre a Canevino, quattro l'antivigilia di Natale a Cigognola e altri tre falliti da Capodanno alla frazione Vallescuropasso. Venerdì a Castana i ladri hanno agito tre volte di seguito, dalle 17.30 alle 20. Non sono stati risparmiati nemmeno i municipi di Lirio, Ruino, Canneto Pavese, anche questi tra i bersagli dell'ondata di furti che va avanti da fine estate, come la canonica di Castana. Un bollettino di guerra che registra tre episodi a dicembre anche Santa Maria della Versa e decine di casi di attrezzi agricoli spaririti dai garage, spesso nemmeno denunciati. Ieri l'altro è toccato alla zona bassa di Montecalvo Versiggia. Cinque le case che i ladri hanno passato al setaccio in meno di due ore, approfittando dell'assenza degli inquilini, tra le frazioni di Casella e Francia. Case sulla provinciale su cui danno i tornanti che solcano i vigneti, gli stessi che forse i ladri considerano vie di fuga garantite verso il Piacentino. L'altro giorno, a dare l'allame è stata proprio una delle vittime. La donna si è accorta del passaggio dei ladri dopo essere rientrata dal lavoro. Messa in allerta da un disordine che diceva tutto, ha avuto conferma dei timori dopo essersi chiusa la porta alle spalle. Dai cassetti mancavano alcuni contanti e alcuni monili d'oro. Da lì la chiamata al 112, segui dalla segnalazione di un'auto spetta da parte di una vicina. Sospetta nella misura in cui nessuno l'aveva mai vista in zona. L'auto – una Mercedes Classe A di colore grigio scuro rubata il giorno prima al presidente dell'Inter club di Stradella Mario Filipponi – è stata intercettata quasi subito dai carabinieri di Santa Maria della Versa. I ladri sono riusciti comunque a scappare. Ma nei paraggi di Broni una pattuglia del radiomobile è riuscita di nuovo a intercettarli in mezzo al traffico del rientro. L'inseguimento è durato alcuni chilometri. L'auto dei carabinieri è finita fuoristrada nel tentativo di braccare i responsabili.