Le 100 candeline di nonna Cechina
TURAGO Si festeggiano i 100 anni di nonna Cechina. Francesca Rognoni, classe 1912, cento anni compiuti il 2 gennaio, ha festeggiato con tutto il paese. Se li porta bene l'esile signora, un dolce sorriso e uno sguardo tenace. Francesca parla in dialetto «Go' un nom insi bel, m'lan sturpià subit pena nasuda!» ribatte nonna Cechina. Tutti la conoscono così in paese e, insieme a lei, hanno tagliato la torta in oratorio. Oltre a tutta la sua grande famiglia, c'erano don Dante, l'Auser e le autorità. Francesca è nata alla Ghisalba, ha studiato a Ronchettino e ha vissuto anche a San Pietro Cusico, dove faceva la capo-mondina. E non è mai stata in ospedale. A Turago la ricordano così: «Si alzava presto, mungeva le mucche, falciava con la falce da uomo, essendo molto alta, è sempre stata una donna tenace e forte, le piaceva comandare e lo fa ancora oggi, anche con noi» dice Luisella Marchioni, una delle sue sei nipoti. La sua dispensa è sempre piena di scorte di sale e zucchero, lascito della guerra. (v.gat.)