Intossicata dal monossido, donna grave

di Maria Fiore wCASORATE PRIMO Qualche ora di riposo, prima di tornare al lavoro nel ristorante. Iolanda Cuomo, una donna di 59 anni di Casorate, si è stesa sul letto, con di fianco un braciere per scaldarsi. Il marito, Vincenzo Amendola, si è preoccupato quando ha visto che era già ora di andare al lavoro e la moglie non si era ancora alzata. Così è andato a controllare. La donna era ancora sdraiata sul letto. Ha provato a scuoterla, ma non si svegliava. A questo punto, nell'abitazione in via San Protaso, è scattato l'allarme. In casa c'era anche il figlio della coppia, Antonio, e pochi istanti dopo è arrivata anche la vicina. Sono stati tutti portati in ospedale. Intossicati dalle esalazioni del braciere che era stato posizionato in camera da letto come rimedio di emergenza dopo la rottura della caldaia. La più grave della famiglia è proprio la donna di 59 anni, che è rimasta a contatto con il monossido di carbonio che si è sprigionato dalla carbonella per quasi due ore. Iolanda Cuomo è stata trovata incosciente dai medici del 118, subito allertati, e portata in condizioni gravissime all'ospedale San Matteo. Si trova ora ricoverata nel reparto di Rianimazione Prima dell'ospedale, in prognosi riservata. Bisognerà aspettare ancora qualche ora per sapere quali conseguenze ha avuto l'avere respirato così a lungo il gas tossico. Marito e figlio sono stati invece portati al pronto soccorso, dove sono rimasti in osservazione per diverse ore. Lievemente intossicata anche la vicina di casa, entrata nell'abitazione per prestare soccorso. L'incidente si è verificato l'altra sera, intorno alle 19. La donna, che lavora come cuoca al ristorante Bella Napoli di Motta Visconti, si era appoggiata sul letto per riposare un po', in vista della serata di lavoro. La camera da letto, però, era fredda. La caldaia aveva smesso di funzionare per un guasto. Così è stato posizionato nella stanza un contenitore di metallo, con della carbonella, per riscaldare un po' l'ambiente. Una decisione tragica. La donna si è addormentata subito, senza rendersi conto che stava respirando del veleno. E' stato il marito della donna, che in quel momento era in cucina, ad accorgersi dell'accaduto. «Pensavo di non averla vista uscire di casa – dice –. Ma di solito mi saluta sempre, prima di andare via. Così sono andato a vedere in stanza. Ho capito che la situazione era grave quando l'ho scossa, per farla svegliare, e lei non dava segni di vita». L'uomo non si dà pace e vorrebbe tornare indietro per correggere l'errore di avere lasciato quel braciere acceso in camera da letto. Nell'appartamento della famiglia Amendola i vigili del fuoco hanno rilevato una concentrazione altissima di monossido di carbonio. Il gas ha intossicato, infatti, anche gli altri componenti della famiglia, che in quel momento si trovavano in altre stanze della casa. Le loro condizioni, comunque, non sono gravi e potrebbero essere dimessi già nelle prossime ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA