«Ci siamo tutti dimessi», gli atti al comitato

PAVIA Il rettore non ha firmato la presa di servizio di Silvia Scevola. «La procedura del concorso è regolare, ma è avvenuto in un contesto di una complessità tale che si è deciso di rimandare la questione alla commissione etica – spiegano i vertici dell'ateneo – che poi valuterà se il contesto è corretto sotto il profilo dei problemi etici». Legami familiari tra la onlus che finanzia il posto da ricercatore e il candidato stesso che faceva parte del consiglio direttivo della Humana Forma. Il richiamo alla commissione di garanzia è uno dei nuovi strumenti introdotti dalla riforma Gelmini. «Ma il concorso è svolto secondo le vecchie regole e il codice etico non si può applicare a questo caso – premette Daniele Scevola – la commissione di garanzia comunque non potrà che prendere atto della procedura e del merito di chi ha vinto». La figlia Silvia. Secondo il docente che fa parte del cda dell'ateneo aggiunge: «Non ci sono norme che impediscono a un parente di entrare in università, l'importante è che il concorso rispetti le regole – spiega Scevola – Anzi, non ci devono essere discriminazioni». Sul rispetto delle procedure Scevola precisa di essere uscito dalla seduta del cda in cui si votava la firma della convenzione con la Humana Forma, in quanto membro del consiglio direttivo. Sul fronte della onlus, interpellata, ricostruisce tempi e incarichi Angela Faga. «Attualmente la onlus ha un altro presidente (Marzo Mezzetti) e gli atti con cui l'associazione pagherà il posto da ricercatore saranno firmati da persone estranee», precisa Faga. «Io ero nel consiglio ed ero presidente quando è emersa la possibilità di bandire il concorso – spiega Angela Faga – in facoltà è emersa la necessità di un posto in chirurgia plastica purché si trovassero i soldi e io mi sono rimboccata le maniche, ci siamo confrontati nell'associazione e siamo andati avanti. Al momento della nomina della commissione ho dichiarato la mia indisponibilità, non era corretto visto che era la mia associazione a erogare il finanziamento. E' una cosa che ci è scoppiata in mano, ma dai documenti emergerà la correttezza della procedura». (ma.br.)