Commercio a Tortona, un Natale amaro

TORTONA Vendite nelle feste natalizie, il bilancio non è particolarmente positivo. Intanto oggi iniziano i saldi, ma le previsioni non sono positive e gli esercenti sono divisi. Lo dice il vice presidente dell'Unione commercianti, Orlando De Luca. «Le previsioni dei saldi non sono positive, si spera nella ripresa delle vendite. A rallentare ulteriormente le vendite per quel che riguarda i capi d'abbigliamento invernali ci si è anche messo il "ritardo" dell'inverno». «Un'indagine fatta tra i commercianti – aggiunge De Luca – ha evidenziato due diverse visioni di come andranno i saldi. Da una parte dicono che la partenza dei saldi invernali a ridosso del termine delle festività natalizie rappresenta un errore che provocherà un enorme danno al settore del commercio. Far partire i saldi il 5 gennaio in un momento di crisi come questo potrebbe essere sbagliato. I soldi sono stati già spesi per le feste di Natale, per i regali e per festeggiare il Capodanno: ben poco resterà per gli acquisti durante i saldi. Dall'altra parte dichiarano che la flessione dei consumi natalizi fa sperare nei saldi per determinate categorie, come abbigliamento e calzature. I negozianti potrebbero a quel punto tirare una boccata d'aria, dopo un Natale decisamente sottotono per quel che riguarda i consumi». Si tratta, quindi, del più brutto Natale degli ultimi 10 anni sia per i consumatori, costretti a ridurre il numero e l'entità dei regali, sia per i commercianti, che hanno subìto una drastica riduzione del giro d'affari. «È evidente – conclude de Luca – che a partire dal prossimo anno qualcosa deve cambiare sul fronte del commercio. Diminuiscono i consumi, aumentano le esposizioni dei commercianti con le banche e le finanziarie, il caro affitti non e' più sostenibile in questa fase di contrazione». L'Unione commercianti ha chiesto all'amministrazione di agire sulla promozione del commercio in città (un modo per dire che bisogna aiutare i negozianti e non favorire la grande e media distribuzione). «Il settore è in fortissima sofferenza e per il 2012 purtroppo prevediamo la chiusura di parecchi negozi». Angelo Bottiroli