IL CASO

A far partire le indagini, tre anni fa, era stata la disavventura di uno studente pavese in vacanza studio negli Usa. Paolo Martino Calvi, figlio dell'ingegnere Gian Michele e dell'avvocato Carla Casati, nell'estate del 2008 viene fermato all'ingresso di una discoteca a San Diego. Il buttafuori gli comunica in malo modo che il biglietto da cento dollari con cui ha appena pagato l'ingresso è falso. Il ragazzo pensa che il buttafuori voglia truffarlo. Arrivano sette agenti di polizia, che invece di sentire le ragioni del ragazzo lo ammanettano e lo portano via a bordo di un cellulare. Il fermo del giovane dura sette ore, fino a che la vicenda non viene chiarita.