Benzina, 20 centesimi in più in un anno

Un giro per i distributori nel Pavese dove lo scorso anno a Santa Cristina si registrò uno dei prezzi più bassi della provincia. All'Agip di Corteolona gestita da Stefano Arisi si fa differenza, al momento del rifornimento, tra prezzo diurno e prezzo serale o notturno. Si paga di meno quando il gestore non c'è. La benzina verde, di giorno costa 1,661 euro, la sera, invece, 1.621 euro. Stesso discorso per il gasolio che costa 1,636 euro di giorno contro gli 1,596 che si riscontra nelle ore serali. Qui si eroga anche la Blu diesel: agli stessi prezzi del gasolio. A Santa Cristina e Bissone, invece, al distributore AF la Verde ha il prezzo di 1,624 euro. Mentre il gasolio viene proposto agli automobilisti a 1,609 euro. Ed è effettivamente ancora una delle quotazioni più economiche registrate nel contesto provinciale. Qui si trova anche il metano: a 0,918 euro. Senza differenze tra erogazioni di carburante giorno e di notte. (c. r.) di Fabrizio Guerrini e Linda Lucini wPAVIA In un anno 20 centesimi in più per ogni litro. Basta guardare cosa si pagava il carburante un anno fa (che già appariva salato per i conti domestici) per capire la portata degli aumenti in atto. E non è finita. Pavesi alle prese con il caro-pieno. La caccia al rifornimento più conveniente diverrà sempre più un'esigenza, ma non è facile destreggiarsi. Con una certezza: i prezzi stanno salendo verso quota 1,8 al litro a prescindere che si tratti di verde o diesel. Le colonnine stanno registrando l'impennata. E anche ieri a Pavia tra benzinai e automobilisti non sono mancate le discussioni. «Un tizio – racconta uno dei gestori pavesi – si è sorpreso perchè il pieno alla sua Peugeot gli era costato 90 euro. Lo capisco. Ci capiamo tutti. E' dura per chi viaggia, ma garantito lo è anche per noi che siamo l'ultimo e più debole anello della catena petrolifera». Di solito è più conveniente per il consumatore approvigionarsi dove ci sono più distributori concentrati in pochi chilometri perchè le compagnie sono costrette a farsi concorrenza abbassando i prezzi. Non è proprio così su via circonvallazione di Broni dove i distributori sembrano ognuno far da sè sui prezzi del carburante. Si va dai 1,671 euro dell'Agip (le pompe Agip sono due, l'altra a poche centinaia di metri vende la verde a 1,681) ai 1,678 della Q8 (50 centesimi meno se self service ). Sulla stessa strada sembrerebbe ancor più conveniente la Esso, ma capire i prezzi per il consumatore non è facile. Il cartello in bella vista espone 1,631 per la benzina verde e 1,605 per il gasolio, ma poi alle pompe tutto si complica: una conteggia 1,631 per la verde, l'altra invece mostra 1,671 sul display. Differenze tra cartelli con i prezzi imposti e prezzi effettivi se ne trovano parecchie. La Q8 a Broni, per esempio, espone 1,594 per il gasolio e 1,678 per la verde, ma poi la colonnina registra 1,594 e 1,618. A Stradella prezzi e cartelli corrispondono. Su via Nazionale si passa dai 1,623 per la benzina verde della Total Erg (a due passi dal casello autostradale) ai 1,656 dell'Agip fino ai 1,599 della Q8 (sulla strada per Canneto). Ma la super convenienza la si trova al distributore discount sulal strada per San Zeno: da Vega un litro di verde si paga 1,599, il gasolio 1,589 Vola, comunque, il prezzo della benzina. Dopo l'aumento delle accise, deciso per la quinta volta in un anno, l'ultima dal Governo Monti, adesso diverse Regioni hanno optato per un ritocco delle addizionali che hanno fatto lievitare il costo della verde. Un salasso per i consumatori, ma anche per gli stessi gestori dei distributori. «Una situazione drammatica», sostiene Marco Busin, che oltre a gestire il distributore Total Erg di Cava Manara, è stato presidente dei benzinai. Busin non usa mezzi termini: «Per la nostra categoria si tratta di una politica devastante. Nei mesi di novembre e dicembre vi è stato un calo nazionale dei consumi del 10 per cento, percentuale che sale quasi a 18 nella nostra provincia. E questo a fronte di un aumento delle spese vive che i benzinai stanno facendo fatica a sostenere». Conti alla mano, l'ex presidente provinciale spiega: «In base ai calcoli fatti dalla nostra associazione di categoria, vi sono gestori che lavorano per circa 5 euro netti all'ora. Un impianto che vende meno di un milione di litri di carburante all'anno non riesce a sopravvivere. Non bisogna dimenticare che il benzinaio deve fare investimenti, ha fidejussioni fino a 70mila euro ed è chiaro che, in questa situazione, l'attività non si riesce a portare avanti. Non si sono mai visti tanti cambi di gestione come negli ultimi due anni. Dalle nostre previsioni si calcola che la provincia di Pavia vedrà la chiusura di 11 impianti entro fine 2013. Purtroppo le compagnie non ci appoggiano, anzi sono molti i gestori con il contratto scaduto che non viene rinnovato perché non si trova un accordo». E poi ci sono le tasse. «Su 50 euro di erogazione – precisa – 30 sono di accise, 11 per il prodotto, 4 euro sono destinati alle compagnie e 1,20 è per il gestore». Gestore, che fa sapere Busin, ha un margine di 3 centesimi e mezzo lordi. (ha collaborato Stefania Prato )