Il test decisivo sarà in South Carolina

Dopo i caucus dell'Iowa gli occhi sono puntati sul New Hampshire, dove martedì si terranno le primarie repubblicane. Mitt Romney (foto) è largamente favorito nei sondaggi per vincere anche nello Stato di Granito, ma il rivale Rick Santorum, vera rivelazione dei primi caucus, ha promesso che lavorerà sodo. «Sono un pò dietro la curva nel senso che il governatore Romney ha speso molto tempo e danaro lì. Ma sono sicuro che possiamo giocarcela», ha dichiarato il falco cattolico alla Cnn. Il vero test sarà quella della South Carolina, primo grande Stato del sud chiamato a scegliere il candidato del Grand Old Party da contrapporre a Barack Obama. Lì le primarie si terranno il 21 gennaio, ma già domani il miliardario mormone inizierà il suo tour in loco, assieme al governatore Nikki Haley, che a novembre gli ha concesso il suo endorsement. Sulla strada, tuttavia, vi è l'ostacolo Santorum, che con l'appoggio della comunità cristiana evangelica - che in South Carolina rappresenta il 60 per cento dell'elettorato - potrebbe riservare altre sorprese. Gennaio si chiuderà, il 31, con il voto in Florida, piazza forse ancor più decisiva. «Se un candidato fa bene qui, i repubblicani in altre parti del Paese saranno influenzati da quello che ha deciso la Florida», ha sottolineato Susan MacManus, analista politica locale. Una curiosità: tra i record che questi sorprendenti caucus repubblicani in Iowa si lasciano alle spalle c'è probabilmente il maggior divario di spesa per ogni voto ottenuto. Facendo un rapporto tra i fondi investiti e i consensi raccolti nello Stato del Midwest, risulta che al milionario mormone Mitt Romney ogni voto è costato 113 dollari contro un dollaro e 65 centesimi per Rick Santorum, che ha puntato soprattutto sul porta a porta senza spot tv.