Casteggio Servizi Un conto pesante dopo la liquidazione

CASTEGGIO Debiti per 130mila euro e un mutuo di quasi 60mila euro con il Credito Artigiano da rimborsare a rate. E' il conto salato del big bang di «Casteggio Servizi», la società messa in liquidazione lo scorso anno dopo una vita travagliata. Sorta nel 2002 dall'intesa fra il Comune di Casteggio, detentore del 51% delle quote, e Asm Voghera che controllava il restante 49%, con l'obiettivo principale di sciogliere l'intricata matassa della piscina coperta, portando a compimento l'opera, ma poi incaricata anche della gestione dell'impianto natatorio, del depuratore, oltre che dell'organizzazione di eventi (a partire dalla Rassegna dei vini), Casteggio Servizi ha incontrato difficoltà crescenti fino alla decisione di staccare la spina. Entro il 2012, la società dovrà essere sciolta. Nel frattempo, bisognerà sistemare i conti. Un fardello in più per il Comune, nel momento forse meno propizio. E la necessità di dover far fronte agli impegni riapre le polemiche sulla tormentata vicenda. «Un assessore (Maurizio Antoniazzi) si è dimesso lamentando la carenza di risorse – attacca Claudio Banzato, consigliere di minoranza del Pd – adesso dobbiamo anche accollarci i debiti derivanti da un'operazione che fin dall'inizio denunciammo come sbagliata, uscendo subito dal cda». Per Marco Bottazzi, ex assessore, ora all'opposizione della giunta Callegari, Casteggio Servizi «è invece servita all'inizio per risolvere la questione della piscina che il Comune da solo non poteva affrontare. Poi però non stati raggiunti gli altri obiettivi e tutto si è complicato». Il vicesindaco Andrea Mussi, dal canto suo, tranquillizza sul versante finanziario: «Le rate del mutuo – spiega – verranno pagate con l'affitto del Centro sportivo; è vero che ci sono debiti, ma la società in liquidazione vanta anche crediti di entità superiore da esigere». (r.lo.)