Dollari falsi in banca Condanna a 3 anni per uno stradellino

di Maria Fiore wSTRADELLA La qualità di quelle banconote, bigliettoni da 100 dollari, aveva ingannato anche gli impiegati di banca, tale era accurata la contraffazione. E infatti alcune erano finite nelle mani dei clienti della banca, che le avevano prelevate dalla stessa filiale. Fu proprio la disavventura di un giovane studente pavese, in vacanza studio negli Usa, a far scattare le indagini. Il ragazzo era stato fermato all'ingresso di una discoteca a San Diego, perché il bigliettone da 100 dollari con cui aveva pagato per entrare era risultato falso. Solo che lo studente non lo sapeva. Le indagini invece portarono al nome di Antonio Fiore, 50 anni di Stradella, residente in via Nazionale. L'uomo venne arrestato con l'accusa di avere diffuso banconote false. A distanza di tre anni dai fatti, che risalgono al 2008, Fiore è stato condannato dal collegio del tribunale di Pavia a 3 anni e 10 mesi. Secondo quanto emerso dal processo, l'imputato aveva messo in atto una vera e propria truffa ai danni della banca di Pavia insieme ad altri due complici: Angelo Manise di Novara, che avrebbe fatto da prestanome per l'apertura di un conto corrente, e Angelo Adriano Marras, di Pavia. I due, che erano stati denunciati a piede libero, hanno definito la loro posizione separatamente, mentre Fiore è andato a dibattimento, nella speranza di poter ribaltare le accuse a suo carico. Secondo quanto avevano ricostruito gli agenti della squadra mobile, Fiore si sarebbe servito dei due complici proprio per aprire conti correnti sui quali venivano versati i dollari falsi. Nel corso di una perquisizione a casa di uno dei due complici erano infatti saltati fuori dollari e documenti contraffatti, tra cui due carte di identità con la fotografia di Marras ma i dati di un 40enne originario di Messina. Per questa ragione Fiore, oltre che dell'accusa di «spendita di banconote false», ha dovuto rispondere anche di falso e truffa ai danni delle banche. Il processo ha rivelato che Fiore aveva progettato anche altre truffe ai danni di altri istituti di credito di Piacenza. Riproduzioni, come avevano potuto verificare gli agenti della scientifica, di ottima fattura. Secondo la sentenza, sarebbero state spese 75 banconote da 100 dollari per un valore complessivo di 7500 dollari, poco meno di 5.000 euro. Ma le indagini non erano state in grado di accertare la loro provenienza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA