Pato affonda il Psg E nel Milan si rivede Gattuso

DUBAI Si sono abbracciati, si sono scambiati battute e sorrisi, ma Alexandre Pato assicura di non aver parlato con Carlo Ancelotti di un suo possibile trasferimento al Paris Saint Germain. «Ho salutato Ancelotti, come era giusto e normale che fosse ma non abbiamo parlato di mercato», ha spiegato l'attaccante del Milan, senza confermare che il suo agente sia in Dubai per incontrare la dirigenza del Psg: «Voi - ha tagliato corto - sapete meglio di me la situazione, visto che lo avete scritto sui giornali...». In attesa di capire qualcosa di più sul suo futuro, è stato proprio Pato a decidere la sfida contro quella che potrebbe essere la sa nuova squadra. Il gol del brasiliano è arrivato dopo appena 4', poi la squadra francese guidata da Carlo Ancelotti è andata più volte vicina al pareggio, soprattutto con Nenè che nella ripresa ha impegnato seriamente Abbiati e anche colpito una traversa. Intanto il Milan ha ritrovato Gennaro Gattuso, tornato in campo dopo 4 mesi di assenza per il problema al nervo ottico. «È stata dura stare lontano dal campo per così tanto tempo – afferma il centrocampista rossonero – adesso devo solo migliorare la condizione e la posizione in campo. La cosa più difficile in questi mesi è stata affrontare il quotidiano. Non è facile svegliarsi alla mattina e vederci triplo o quadruplo. La mia famiglia e i miei amici mi hanno dato la serenità giusta e mi sono sempre stati vicini. Il Milan è come la mia famiglia. Nella mia carriera ho fatto cose buone e meno buone, ma la società mi ha sempre aiutato tanto». Il test col Psg è stata anche l'occasione per riabbracciare Ancelotti: «Lo stimo, è l'amico perfetto e si sceglie sempre le città migliori. Londra, Parigi e magari la prossima sarà Mosca (lo dice scherzando e ridendo, ndr). L'ho abbracciato ma non gli ho spaccato le costole perché non sono in forma». Gattuso non si sottrae alle domande sull'argomento più spinoso del momento, ovvero il futuro di Pato. «Pato deve rimanere. Lo hanno detto sia società che allenatore e lo confermo anche io. È un giocatore dalla media gol perfetta e se da lui ci si aspetta qualcosa in più è perché lui si può permettere di fare quel qualcosa in più rispetto ad altri. Per riconfermarci in campionato dobbiamo ritrovare quella compattezza che ogni tanto non abbiamo avuto».