Mortara, 700mila euro alla Cri
MORTARA Sono stati venduti gli immobili della Croce Rossa di corso Cavour: la seconda asta che si è conclusa qualche giorno fa non è andata deserta, anzi, sono state presentate due offerte per uno dei due palazzi, e una soltanto per l'altro, come conferma il commissario Giancarlo Pozzato. Rispetto alla base d'asta, la proposta di acquisto è stata leggermente più alta. La proprietà passerà di mano tra un paio di mesi, non appena saranno perfezionate tutte le pratiche, ma per la Cri mortarese questo è un momento importante: incasserà infatti intorno ai 700 mila euro, anche se dovrà sostenere le spese per la demolizione del palazzo più ammalorato. Questa è infatti una delle condizioni dell'accordo raggiunto con gli acquirenti. Con questi soldi, che sono vincolati ad un utilizzo locale in virtù del lascito di Giampaolo Farè, potrà poi realizzare altri progetti: tra questi, la riconversione dell'altro immobile ricevuto in eredità, nei pressi della stazione, che potrebbe trasformarsi in mini appartamenti per anziani. Ma potrebbe anche fare altre scelte. Gli immobili, che si trovano in pieno centro storico, potranno così essere destinati ad uso residenziale o per ospitare uffici. Verrà così riqualificato un isolato che fino ad ora ha rappresentato un vero buco nero: oltre ai due edifici ormai pericolanti, e transennati per il pericolo di crollo, all'estremità vi è anche l'ex bar Santi, che se pur si trova in condizioni di sicurezza, è infatti chiuso e abbandonato da tempo. Al centro, invece, palazzo Bedini è stato ristrutturato qualche anno fa con successo. Alla Croce Rossa mortarese resta ancora da vendere un'altra parte dei beni ricevuti dai benefattori, che nonostante vari tentativi resta però difficile da cedere: si tratta della cascina Paganina, nei pressi del cimitero, il cui prezzo a base d'asta resta ancora troppo alto per interessare il mercato locale. Simona Marchetti