Traffico e parcheggi Polemica a Varzi sul piano del Comune

di Roberto Lodigiani wVARZI Riapertura parziale alle auto, dal lunedì al sabato, del centro storico di Varzi e chiusura di metà piazza Umberto I. Per altri tre anni, fino al dicembre 2014, saranno questi gli assetti viabilistici dell'area nevralgica del capoluogo dell'alta valle Staffora, la parte più ricca di testimonianze del passato, ma anche di attività commerciali del paese. L'ordinanza firmata dal comandante dei vigili urbani, Danilo Isola, su imput dell'amministrazione guidata dal sindaco Alberti, punta anche a favorire i commercianti locali, con la liberalizzazione del traffico - fatte salve le domeniche e i festivi - ma è bocciata dallo schieramento di minoranza. «Il provvedimento non ci convince – sottolinea il capogruppo consiliare, ed ex sindaco, Ernesto Querciolli – Mantenere il centro aperto alle auto ci può stare se i parcheggi sono sufficienti, ma al momento le cose sono mese ben diversamente. Se non si può posteggiare l'auto, dove sta il vantaggio per il commercio? E siamo perplessi anche sulla questione dei sensi unici e degli accessi, che ci sembrano mal regolati. Sarebbe stato più saggio, a nostro avviso, chiudere il centro e tutt'al più concedere dei permessi mirati». Opposta l'impostazione voluta dalla giunta Alberti, che riapre parzialmente la zona a traffico limitato (Ztl) e chiude, sempre in parte, piazza del Municipio, fresca di restauro (i lavori di riqualificazione sono costati 200mila euro, al 50% finanziati dalla Regione, per l'arredo urbano che completerà l'operazione si provvederà a primavera). Il sindaco difende l'ordinanza, pur ammettendo che la situazione dei parcheggi andrebbe migliorata. «In effetti l'area di sosta di via Detti è spesso satura – spiega – però c'è la potenzialità per raddoppiare il numero di posti disponibili. Si tratta di trovare le risorse finanziarie necessarie. E in ogni caso a non molta distanza si trova piazza della Fiera, dove di posto ce n'è da vendere». Alberti appare stupito dalle polemiche del gruppo di opposizione. «In fondo – dice il sindaco – l'ordinanza si limita a confermare per altri tre anni (in pratica fino alla scadenza del mandato dell'attuale esecutivo cittadino) assetti già esistenti. Non ci vedo la sorpresa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA