Luigi Fabbri torna in Parlamento

RIVANAZZANO TERME Luigi Fabbri farà il suo ingresso per la seconda volta a Montecitorio. L'ex sindaco di Rivanazzano, dopo la prima esperienza da deputato durante la breve legislatura 2006-2008 (quella del secondo governo Prodi), subentrerà a Mirko Tremaglia, il defunto ex ministro che si battè con successo per estendere il diritto di voto agli italiani all'estero. Tremaglia, noto anche per la sua giovanissima militanza nella Repubblica di Salò, a cui aderì appena diciassettenne, nel 2008 venne rieletto alla Camera dei deputati nella lista del PdL, salvo poi avvicinarsi a Futuro e Libertà negli ultimi mesi prima della morte. La scomparsa del politico bergamasco, molto vicino a Fini, riporta a Roma l'oltrepadano Fabbri (classe 1949) che è il primo dei non eletti nella lista del PdL nel collegio Lombardia 2. Socialista, originario della provincia di Ferrara, Fabbri venne a lavorare a Rivanazzano dopo la laurea in Medicina. Medico condotto molto stimato in paese, fu eletto sindaco negli anni Novanta. Nel 2001 si candidò al Senato con Forza Italia, venne eletto e trascorse l'intera legislatura a Palazzo Madama, dove ricoprì l'incarico di segretario della commissione lavoro. Nel 2006 si ricandidò alla Camera, in un collegio della Toscana. Dopo lo scioglimento anticipato delle Camere per la caduta del governo Prodi, nelle elezioni del 2008 il medico di Rivanazzano non raggiunse il numero di voti necessario per restare in Parlamento. Ora il ritorno. «Faccio gli auguri di buon lavoro a Fabbri e gli formulo le congratulazioni da parte dell'amministrazione – commenta l'attuale sindaco, Romano Ferrari – fa piacere che un rivanazzanese sia in Parlamento». Marco Quaglini