Interviste impossibili a vip del passato

PAVIA S'intitola "Le interviste impossibili" il nuovo libro del giornalista pavese Sisto Capra, in uscita in libreria in questi giorni (lo si può già trovare a Pavia alla libreria CLU-Loft 10 di piazza Cavagneria, al Voltapagina di corso Mazzini, alla Nuova libreria Il Delfino e alla Feltrinelli), che racconta la storia di Pavia facendo rivivere alcuni personaggi chiave del suo passato. Nel libro, pubblicato dalla nuova casa editrice Medea, che debutta con questo titolo, Sisto Capra si serve dello stratagemma letterario delle interviste "impossibili", frutto della fantasia dell'autore ma al contempo di un approfondito lavoro di documentazione, per dare una seconda vita a sette personaggi che hanno segnato la storia pavese, raccontandone le opere e recuperando le testimonianze di coloro che in passato ne scrissero, oppure immedesimandosi in loro fino a immaginarli vivi e reincarnati per un giorno, tanto da poterli quasi toccare, sentire e, appunto, intervistare. «Ognuno di questi personaggi è stato preso a prestito e, per così dire, tirato per la giacchetta allo scopo di fargli "raccontare" tanti pezzi della ricchissima storia di questa città – dice Sisto Capra –. Il contesto di queste interviste è chiaramente di fantasia, mentre non lo sono i racconti che vengono messi loro in bocca, tutti sostenuti da una ricca e rigorosa documentazione». Tratte dalla serie di interviste impossibili firmate da Capra e pubblicate negli ultimi mesi su "Il giornale di Socrate al caffè", quelle raccolte nel libro vedono dunque l'autore protagonista di una finzione letteraria in cui lui stesso incontra e intervista illustri redivivi del passato che hanno lasciato il loro segno indelebile nella città: il Duca Galeazzo II Visconti, fondatore dell'Università di Pavia nel 1361; il genio dell'umanità Leonardo da Vinci, protagonista di almeno sette soggiorni a Pavia documentati tra il 1490 e il 1513; l'imperatore romano Cesare Augusto, che visitò la Ticinum nel 9 avanti Cristo; il filosofo Severino Boezio, che nel 524 vi patì il supplizio per decisione del re dei Goti, Teodorico; Adelaide Cairoli, la Madre d'Italia che a Pavia trascorse molti anni e qui fu raggiunta dalle notizie della morte di quattro dei suoi cinque figli martiri del Risorgimento; la poetessa Ada Negri, ospite del Collegio Boerchio di Pavia tra il 1931 e il 1943; Cesare Angelini, prelato, critico letterario, scrittore e rettore dell'Almo Collegio Borromeo, scomparso nel 1976. Marta Pizzocaro