Scippato da un ragazzino Colpo da 22mila euro
di Adriano Agatti wPAVIA Scippato da un ragazzino all'uscita dell'ufficio postale di Borgo Ticino. La vittima è Pietro C., un pensionato di 86 anni che abita in via Dei Mille. Il bottino, secondo il suo racconto, è ingente: circa 22 mila euro in contanti appena prelevati. «Non ho più un euro», ha raccontato il pensionato che si è anche sentito male. E' stato aiutato dal personale del 118 ed è stato trasportato al pronto soccorso del San Matteo per una crisi d'ansia. I medici lo hanno tranquillizzato e dimesso in poco più di un'ora. Lo scippo è stato messo a segno, ieri mattina verso le undici, in piazzale Ghinaglia. Pietro C. è entrato all'ufficio postale di via dei Mille dove avrebbe prelevato oltre ventimila euro in contanti. «Dovevo pagare alcune rette oltre alle bollette», ha spiegato. Probabilmente qualcuno lo ha visto e così il complice, che forse era fuori in attesa di un segnale, è entrato in azione. «Sono arrivato vicino al Ponte coperto – spiega Pietro C. – quando si è avvicinato un ragazzino. Ad occhio e croce avrà avuto non più di tredici-quattordici anni. Aveva un giornale in mano e ha cercato di vendermelo». «Lo prenda per favore – ha pregato il ragazzino – devo guadagnare qualcosa». «Non mi serve», è stata la risposta dell'anziano che era di fretta perchè doveva andare in banca a pagare alcune bollette. Ma l'obiettivo del falso venditore di giornali era il denaro che Pietro C. aveva messo in una tasca del cappotto. Con una mossa fulminea ha afferrato il denaro e il libretto postale. Il pensionato non si è accorto di nulla. Il ragazzino si è allontanato e, secondo il racconto di un testimone, sarebbe salito in sella ad una bicicletta e si sarebbe allontanato in compagnia di un uomo. Forse era il complice che stava controllando i clienti delle poste. «Dopo qualche istante ho messo le mani in tasca – continua il racconto di Pietro C. – e mi sono accorto che il denaro era scomparso. Quel ragazzino non c'era più. Nel frattempo è passata un'auto dei carabinieri. Li ho fermati e ho raccontato cosa mi era successo. Sono stati gentilissimi: mi hanno aiutato e, insieme ad alcuni colleghi, hanno cercato di rintracciare quel ragazzo». La caccia baby-scippatore è proseguita per oltre un'ora in Borgo Ticino ma non c'è stato niente da fare.