Turismo, strade e frane Le sfide della Comunità
Ammontano a circa 300mila euro per il 2012 gli stanziamenti destinati in modo esclusivo al settore dell'agricoltura. «Mi sembra un dato rilevante – dice ancora il presidente Tagliani – In tempi di grandi ristrettezze e tagli ai bilanci degli enti pubblici, il fatto che sia ancora possibile ritagliare un contributo di questo tipo a favore del settore agricolo mi sembra piuttosto rilevante. Significa che c'è attenzione per un comparto che merita di essere sostenuto ed appoggiato in tutti i modi anche in una realtà particolare come quella della montagna e dell'alta collina». Fra le voci di bilancio ci sono anche contributi destinati a Protezione civile, vigilanza ecologica, nuclei antincendio ed altre voci. VARZI «Tenendo conto della situazione generale, la Comunità montana dell'Oltrepo presenta buone garanzie, in virtù soprattutto della volontà della Regione Lombardia di tenere in vita e funzionanti gli enti montani». Il presidente Bruno Tagliani analizza così le cifre che escono dal bilancio di previsione 2012: il documento pareggia su 2 milioni 399mila 395 euro. «I trasferimenti vengono garantiti in modo particolare dalla Regione Lombardia – continua Tagliani – La parte più consistente viene garantita per gli interventi del Pisl, in base alla legge regionale 25, per quanto concerne gli ambiti relativi a viabilità, mitigamento del dissesto geologico e sostegno alle attività, in modo particolare al turismo». Ma si guarda con grande attenzione anche al futuro. «La comunità montana avrà anche la funzione – prosegue il presidente – di svolgere il ruolo di cabina di regia per i servizi associati che riguarderanno le cosiddette aree omogenee, cioè gruppi di 4-5 comuni chiamati a gestire in modo unitario i servizi. Si tratta di un modo di operare già cominciato in alcuni settori, prossimamente si faranno altri passi in questo senso. Il tutto in un'ottica di mantenimento ed anzi miglioramento dei servizi per il territorio, anche alla luce di un contenimento dei costi e delle spese». Rimanendo in questo ambito, da segnalare che attualmente i dipendenti dell'ente montano sono 6: due anni fa erano dieci. Da segnalare poi che gli amministratori non percepiscono indennità per la loro attività a livello politico. Dopo la pausa festiva, riprenderà l'attività a pieno ritmo, sia per portare avanti i progetti veri e propri della comunità montana, sia per individuare insieme ai Comuni (i 19 che compongono l'organico) le aree omogenee, le loro prerogative e le loro funzioni, proprio nell'ambito di un preciso ruolo di coordinamento e di guida che dovrà assumere l'ente che ha sede a Varzi. (c.g.)