Garlasco, nel 2012 forse 15 riassunzioni di operai ex Record

È passato un anno esatto. La Magnetti, ditta bergamasca con filiali di produzione di autobloccanti a Bergamo, in Veneto, Friuli, Piemonte, il 30 dicembre 2010 ha acquisito il ramo d'azienda Record di Garlasco dal gruppo irlandese Crh. La Record, storica azienda in via Pavia, era stata costituita nel 1987 da Lanfranco Tumiatti e dava lavoro a 78 dipendenti, tra cui 54 operai: produceva pavimentazioni esterne ed elementi di arredo urbano. A sei mesi dalla cessione Magnetti presenta il piano industriale: stop alla catena produttiva di Garlasco, sì alla rete di vendita. È mobilità, scaglionata, per tutti tranne 12 impiegati nella nuova rete. A ottobre la catena produttiva si è fermata. E ieri gli stabilimenti di via Pavia sono tornati nella disponibilità della famiglia Tumiatti, i fondatori e proprietari degli immobili. di Anna Ghezzi wGARLASCO A un anno dalla cessione della Record al gruppo Magnetti, la ditta di autobloccanti e arredi urbani ha riconsegnato alla Crh i terreni e i capannoni di via Pavia. Ora il cartello con il marchio storico della ditta fondata 24 anni fa dai Tumiatti campeggia sul cancello dell'ex Vacchelli, in via Borgo san Siro: macchine parcheggiate, bancali pronti in cortile. Ma solo in 12, su 78 dipendenti, hanno mantenuto il posto di lavoro. Per alcuni ieri è stato l'ultimo giorno. E per loro l'annuncio dato dal sindaco Pietro Farina l'altra sera in consiglio comunale potrebbe essere un piccolo segnale di speranza: Lanfranco Tumiatti con gli auguri di Natale mi ha detto che da inizio 2012 comincerà nell'area ex Record una nuova attività. Che darà lavoro a una quindicina di dipendenti, ha detto il primo cittadino. I Tumiatti, proprietari dell'area di via Pavia, l'avevano già annunciato, ma anche ora non sciolgono il riserbo sul progetto: Ne riparliamo tra qualche settimana, afferma Andrea Tumiatti raggiunto al telefono. Dell'ipotesi L'Oreal invece, anche in Comune non si sa più nulla dai tempi della campagna elettorale. Roberto Rocchi (Cgil), non si sbilancia: Ufficialmente non sappiamo nulla: Tumiatti non si è mai seduto al tavolo con noi, Provincia e Comune. Per gli ultimi venti operai ieri era l'ultimo giorno: Il territorio continua a perdere produzioni e venire derubato di esperienza, chiude Rocchi. Qualcuno dei miei colleghi – spiega Luca Vagnato, ex rsu Record a casa dal 16 dicembre – ha trovato un lavoro a tempo determinato o tramite agenzia, interinale. Alcuni sono ora in aziende rivali. I prepensionandi, invece, non sanno che cosa accadrà loro con Monti e le nuove regole. E su 60 dipendenti licenziati, meno di 10 hanno trovato un posto fisso. Per gli altri, per un periodo variabile a seconda dell'età, c'è la mobilità. Ma significa vivere con circa 800 euro al mese, il 70% dello stipendio. Siamo depressi e demotivati – spiegano i lavoratori – È dura cercare lavoro mentre tante aziende chiudono, mettono in cassa integrazione e mobilità. Intanto nella nuova sede, la ex Vacchelli, è tutto pronto per l'apertura dello spazio vendite il 9 gennaio. Abbiamo smantellato gli impianti e riconsegnato lo stabilimento a Crh, che lo riconsegnerà a Tumiatti – spiega l'amministratore delegato della Magnetti Record Gabriele Aldeghi –, eravamo in subaffitto. Dal 9 gennaio saremo operativi nella nuova sede commerciale e logistica. Dove a marchio Record si venderanno autobloccanti prodotti a Sommariva del Bosco e Palazzago. Nei prossimi mesi – assicura Aldeghi – costruiremo un'area espositiva. Magnetti ha acquistato un'area agricola di 10mila metri quadri che diventerà presto industriale grazie a una variante al piano di governo del territorio: Lì potrebbe sorgere il nuovo impianto produttivo che sarà indispensabile se il mercato si riprenderà – spiega Aldeghi – dato che gli altri impianti sono al massimo della loro produttività. ©RIPRODUZIONE RISERVATA