Parcheggio alla stazione più pass che posti auto
VIGEVANO Più contrassegni che parcheggi. Nel corso di quest'anno, lo sportello comunale del cittadino ha rilasciato in totale 642 contrassegni per il parcheggio dei pendolari in stazione, contro i 382 posti di capienza del parcheggio, che due anni fa è stato anche ampliato. Nessun paradosso, almeno non secondo l'amministrazione comunale. Questa modalità di rilascio dei pass _ spiega l'assessore alla viabilità, Luigi Sampietro _ soddisfa il 98% dei pendolari. Non tutti hanno gli stessi orari lavorativi, e il parcheggio è a loro disposizione. Ma, come sostengono molti pendolari, chi arriva dopo le 8 e 10 del mattino, fatica non poco a trovare un posto in cui lasciare la propria auto. Il parcheggio, dopo i lavori di ampliamento degli scorsi anni che si sono prolungati a causa dei tempi burocratici degli accordi con le Ferrovie dello Stato, ha procurato alla città esattamanete 381 posti. Di questi _ spiega ancora Sampietro _, 232 sono a strisce blu, e senza contrassegno parking costerebbero 50 centesimi l'ora, 150 posti sono a strisce bianche. E ci sono anche 7 posti riservati alle persone disabili. Chi arriva dopo l'orario di punta, la fascia tra le sette e le otto del mattino, però, deve fare i conti con quello che rimane, e che non è stato occupato dagli altri. Perché quei 30 euro l'anno di parking che il pendolare spende, non danno diritto al posto garantito, ma danno solo la possibilità di mettere la propria auto a tariffa agevolata in uno dei pochi posteggi grandi del centro storico, che tra l'altro ha anche la tariffa dimezzata rispetto agli altri parcheggi in centro. Ma le novità non sono finite qui. Con l'anno nuovo verranno ritoccate anche le tariffe del parcheggio agevolato. Il costo del contrassegno del parking per i pendolari, legato a doppia mandata all'esistenza e alla capienza del parcheggio della stazione, passerà da 30 a 50 euro l'anno. Era una cifra _ spiegano dagli uffici comunali _ che non veniva ritoccata dal 2005, ed è sicuramente molto vantaggiosa anche se aumentata di 20 euro. Abbiamo fatto una riunione con alcuni rappresentanti dei pendolari, per annunciare questi aumenti, e non abbiamo ricevuto particolari lamentele. Ma le lamentele ci sono, e lo scontento serpeggia mano a mano che la notizia si sparge, a macchia d'olio. Non tanto per la cifra in sé, quanto per la situazione nel suo insieme, tra cui anche i ritardi ed i disservizi dei treni in partenza e in arrivo da Milano, che sono sempre più maldigeriti da chi ogni giorno, col freddo o col caldo, deve salire sulle carrozze Trenord. Non diamo garanzia di trovare un posto nel parcheggio _ dice ancora Sampietro _, ma diamo l'opportunità per farlo, e 50 euro l'anno per questa opportunità, senza dover sborsare niente di più per la sosta, è comunque un prezzo più che ragionevole. Abbiamo stipulato anche una convenzione con le Ferrovie, proprio per agevolare i pendolari che ogni giorno viaggiano. Costa sicuramente meno parcheggiare l'auto con il parking, che non una bicicletta al deposito. Ed è proprio così. Perché l'amministrazione comunale ha costruito, sempre in accordo con le Ferrovie ed utilizzando un piccolo spazio, un deposito biciclette custodito e coperto, la cui gestione è stata affidata ad un operatore esterno. Il costo per il deposito di una bici è 50 centesimi al giorno, 1 euro se si tratta di motorini. A conti fatti, chi va a prendere il treno in bici spende circa un centinaio di euro l'anno, la metà di un automobilista. Ma Sampietro spiega anche il perché: Quel parcheggio è custodito e al chiuso, mentre il posto auto non è sempre garantito, viene data la possibilità di trovarlo. Ilaria Cavalletto