Discariche "natalizie" in periferia
PAVIA E mentre in centro storico l'Asm distribuisce gli eco calendari per la raccolta differenziata dell'anno nuovo, in periferia ci si imbatte in un'intera cameretta smontata e abbandonata accanto ai cassonetti. Siamo al quartiere Colombarone, dove un cumulo di ripiani, sedie e materassi ingombra lo spazio verde vicino ai bidoni dell'immondizia. Certo, chi li ha lasciati lì ha sbagliato – dice un residente guardando la scena –. Ma se non aveva modo di portarli alla discarica, cos'altro poteva fare? Questo è un esempio estremo, ma basta fare un giro in città per scoprire molti angoli invasi dai rifiuti. In questi giorni di festa infatti, tra pacchetti e avanzi del cenone, di spazzatura ne è stata prodotta in abbondanza. I cassonetti sono carichi di rifiuti, e le campane della carta e della plastica sono strapiene. In via Romano, dietro la chiesa della Sacra Famiglia, i cartoni sono ammonticchiati da ogni parte. E' da giorni che è così – si lamenta un passante – e nessuno viene a svuotarle. Mentre osserviamo la scena si avvicina una signora con un sacchetto di carta. E adesso dove lo butto?, si domanda sconsolata. Le alternative sono due: o appoggiarlo sopra il mucchio di cartoni che giace ai lati dalla campana, oppure buttarlo nella spazzatura indifferenziata. La stessa scena si ripete nella vicina piazza Marconi, dove gli scatoloni abbandonati fuori dal cassonetto quasi invadono il parcheggio. E la situazione della plastica non è da meno. E' uno schifo – si lamenta un commerciante – ma se non vengono a svuotare i cassonetti noi cosa possiamo fare? Di certo non si possono portare i rifiuti direttamente in discarica: da ieri infatti la piattaforma ecologica di Montebellino è chiusa sia alle imprese che ai privati cittadini. Per le annuali operazioni di inventario – si legge nel sito internet dell'Asm – la discarica rimarrà chiusa fino al 31 dicembre compreso. E intanto in città i rifiuti si accumulano all'esterno dei cassonetti e delle campane per la differenziata. In via Riviera, poco distante dalla chiesa di San Salvatore, quattro grossi sacchetti fanno bella mostra di sé fuori dalla campana della plastica. E qui siamo alle porte del centro storico, protesta un passante. Eppure basterebbe un po' più di attenzione da parte dei residenti per rendere il tutto più decente. Vicino al piccolo supermercato di via Aselli, ad esempio, c'è un cestino straboccante di spazzatura. E alcuni sacchetti sono stati gettati direttamente per terra. Bastava fare qualche metro e c'erano i cassonetti, commenta un'anziana mentre aspetta l'autobus. E forse ha ragione: con un po' più di attenzione da parte di tutti (e se le campane venissero svuotate più spesso), forse Pavia sarebbe più pulita. Gabriele Conta