«Esemplari malati, doneremo la legna»
Il progetto dell'ostello, fortemente voluto dall'Amministrazione Fiocchi, dunque va avanti e, dopo la ristrutturazione del cascinale, è iniziata la sistemazione dell'area esterna che diventerà, dicono gli amministratori, a misura di bambino. E così si è iniziato dagli alberi. Ne è caduto uno e abbiamo preferito disboscare l'intero filare. Il legno è marcio, è qui da vedere, e i pioppi avrebbero costituito un pericolo per i bambini e i ragazzi che verranno alla Venara. I lavori termineranno entro aprile. E il progetto prevede un grande prato davanti alla cascina e, al posto degli alberi tagliati, piantumazioni di specie autoctone: aceri selvatici, ontani, frassini, roveri e arbusti di biancospino, spiega Roberto Merli (nella foto) che aggiunge: "Abbiamo seguito in modo scrupoloso le indicazioni del Parco. Il nostro obiettivo è quello di ripulire l'area da rovi e piante pericolose e poi ripiantumare. Insomma gli amministratori sono tranquilli. Merli guarda le cicogne che si alzano in volo sopra la Venara e dice: L'habitat viene mantenuto, i nidi sono rimasti e poi ci sono i pali voliera. Il Comune ha trovato anche i volontari che ogni giorno si occupano delle cicogne. E proprio uno di loro ricorda che sono quasi le cinque e che tra poco arrivano a mangiare. L'abbattimento degli alberi è costato 2mila euro e abbiamo recuperato circa 30 quintali di legna – sottolinea il vicesindaco – che verrà gratuitamente distribuita alle 43 famiglie che ne hanno fatta richiesta. Il progetto, che prevede la riqualificazione di quest'area esterna, è stato condiviso con un agronomo del Parco.