«Ho perso molto tempo ma alla fine hanno dovuto riconoscere che ho ragione»

A Benito Pignatelli (nella foto) tutto sommato è anche andata bene. Se non fosse stato per il tempo perso, le mille telefonate in Regione e i viaggi a Pavia, dovrebbe ringraziare solo e soltanto se stesso. Il pensionato, 74 anni, residente a Portalbera in via dei Gelsi, è sempre stato attento a non buttare via documenti che potrebbero servire, quindi anche la tassa di circolazione che va tenuta per tre anni oltre a quello di validità. L'anziano ha avuto pazienza, tanta, finchè non si è tolto la soddisfazione di ricevere dalla Regione qualcosa di molto simile a un "ci siamo sbagliati". E così, dopo settimane passate a cercare di venirne a capo, ha ricevuto da Milano una comunicazione: "In base ai documenti forniti dall'interessato e alle informazioni presenti nel sistema informativo di Regione Lombardia si certifica che l'accertamento definitivo è stato annullato". Annullato. Pignatelli è uno dei tanti a cui la Regione ha notificato la sanzione amministrativa per non aver pagato il bollo dell'auto del 2008. L'avevo pagato eccome – racconta l'uomo – Meno male che non butto via niente. Ci ho messo del mio per riuscire a non prendere la multa, ho perso tempo in coda agli uffici Aci, dove ci sono solo persone con in mano questi accertamenti. Che è assurdo, se ci si pensa. Ancora più assurdo quando, tra le ultime chiamate al numero verde di Regione Lombardia, un operatore mi ha spiegato che in effetti controllando a computer a partire dal mio codice fiscale la mia posizione risultava chiara. Bollo pagato. E allora, mi chiedo se gli uffici degli enti pubblici si parlino oppure no e come sia possibile che parta una multa senza che abbiano confrontato i dati. Vien da dire che siamo sempre noi a tribolare.