Allarme per la Vernavola «Colibatteri oltre i limiti»
Scarichi di interi condomini che invece di gettarsi nelle fognature, finiscono direttamente nella Vernavola,. Condomini che hanno avuto l'autorizzazione a costruire e dove i residenti probabilmente pagano pure la tassa per la depurazione delle acqua. Un problema che potrebbe finalmente risolversi nel 2012. A San Genesio la questione degli scarichi fognari di alcune abitazioni di San Genesio, nelle zone di via Certosa e via Parco Vecchio troverà una possibile soluzione l'anno prossimo. Ad occuparsi dell'intervento sarà Pavia Acque che ha stanziato in tutto 250mila euro. Si è già intervenuti su alcune situazioni a rischio – chiarisce il sindaco Cristiano Migliavacca (nella foto) - e poi verranno effettuati interventi radicali. Nei mesi scorsi il sindaco aveva emesso un'ordinanza per imporre la sistemazione ad alcune abitazioni che si trovano vicino al fosso Vimanone, proprio da cui parte la Vernavola. Le abitazioni immettevano gli scarichi fognari direttamente nella roggia – spiega il sindaco – sono state individuate dopo i controlli della Forestale e dell'Arpa. Anche dal Comune di Pavia assicurano che probabilmente a Cascina Spelta la situazione verrà risolta nel 2012. L'assessore all'ambiente Roberto Faldini sottolinea: Contiamo nel senso di responsabilità dei residenti, in modo da evitare un provvedimento che obblighi i condomini ad allacciarsi al collettore fognario. Per quanto riguarda gli amminisitratori di condominio, molti di loro hanno già convocato le assemblee con i residenti per affrontare la situazione. SAN GENESIO E' malata la Vernavola. Quel corso d'acqua lungo 15 chilometri che parte da San Genesio e arriva a Pavia è in sofferenza. Troppo alti i valori dei colibatteri, i batteri fecali, e dell'ammoniaca: indicano che nella roggia continuano a riversarsi scarichi fognari, anche di interi condomini. E lo dimostrano i livelli da bollino rosso rilevati dal Centro di monitoraggio ambientale della roggia Vernavola che da quattro anni tiene sotto controllo lo stato di salute di questo corso d'acqua che sfocia nel Ticino. Non vi sono rischi dal punto di vista sanitario, visto che non ci si bagna in queste acque – spiega Renato Sconfietti, responsabile scientifico del centro e docente di ecologia al Dipartimento di Scienza della terra e dell'ambiente dell'ateneo pavese – ma questa situazione mette in crisi l'intero ecosistema. E la presenza elevata di colibatteri contribuisce a rendere non balneabile il Ticino. La qualità biologica dell'acqua è scarsa, la roggia non è in grado di smaltire il carico degli inquinanti che arriverebbe comunque dagli scaricatori di piena dei collettori fognari, nei periodi di forti piogge. Ma se la roggia si trovasse in condizioni migliori potrebbe autodepurarsi. Insomma la Vernavola sembra più una fogna a cielo aperto che una roggia ed è molto marcato l'impatto negativo sul Ticino. Se ne limita la fruibilità – precisa il docente – anche perché la Vernavola rispecchia la situazione di altri corsi d'acqua . Dal Centro di monitoraggio sono state individuate quattro stazioni, la prima a monte, all'ingresso del parco di Mirabello, la seconda sulla Vigentina, all'altezza della Torretta, la terza in viale Cremona e la quarta a valle, al ponte di strada Scagliona. Se ultimamente sono leggermente migliorati i valori rilevati nella stazione di San Genesio, dopo alcuni interventi su tratti del sistema fognario, resta elevato l'allarme negli altri punti tenuti sotto osservazione. In viale Cremona il livello dei colibatteri è di 24500 unità, superando il limite di 20mila, oltre al quale la situazione è ritenuta molto preoccupante. Considerate critiche anche altre zone della città: via Poma, zona Torretta, via Santo Spirito, vicino al mulino San Giacomo, Villa Serafina, strada cascina Spelta, a monte di viale Lodi, e via Baldo degli Ubaldi, vicino a viale Cremona. Se si considera la portata dell'acqua, in viale Cremona l'inquinamento è quattro volte superiore rispetto a San Genesio. L'obiettivo sarebbe quello di valorizzare la roggia e il parco – continua Sconfietti – invece in alcuni punti le fogne scaricano direttamente in questo corso d'acqua, peraltro situazioni che il Comune stesso aveva regolarizzato. E così vi sono complessi residenziali i cui condomini pagano la depurazione, ma senza che venga effettuata. A scaricare direttamente nella Vernavola sono, ad esempio, alcune palazzine di via Cascina Spelta, in tutto un centinaio di residenti. Nei mesi scorsi il sindaco di San Genesio, Cristiano Migliavacca, aveva invece emesso un'ordinanza per imporre la sistemazione ad alcune abitazioni che si trovano vicino al fosso Vimanone, proprio da cui parte la Vernavola. Stefania Prato