Gioco, caccia alla vincita delle feste
PAVIA Caccia alla vincita delle feste. E Pavia si conferma anche a finene d'anno regina del gioco. Secondo le statistiche a Pavia e in Lombardia si è registrato un ulteriore più 18,12 per cento di incassi. Videopoker e slot machine hanno contribuito con introiti globali in Lombardia per 795,7 milioni di euro. La Lombardia è al primo posto anche per il numero di giocatori premiati con il vitalizio di Win for life: 61 rendite su un totale di 411 giocatori premiati. E' seguita dal Lazio con 51 rendite e dal Veneto con 43. Ma la vincita più alta in assoluto delle ultime ore è arrivata con il 10 e lotto, con un nove in provincia di Mantova che ha pagato 160 mila euro. Pavia non si fa mancare le scommesse e le slot machine. Oltre a gratta e vinci e superenalotto. Tanti i bar e le sale in cui si gioca. Questo Natale è stato ricco - dice Stefano Villa titolare del caffè Villa - di solito nel periodo natalizio le vendite di gratta e vinci aumentano, ma quest'anno anche le vincite sono aumentate. I gratta e vinci più venduti sono quelli da 5 euro, ma da quest'anno abbiamo venduto molto anche quelli da 10 euro. La gente gioca a tutte le età e a Natale si toglie ancora di più lo sfizio di tentare la fortuna. Abbiamo avuto un incremento del 30 40 per cento in questo periodo, - spiega Federico Zega titolare della Tabaccheria Federico Zega - da gennaio però ci aspettiamo che le giocate diminuiscano. Infatti durante l'anno anche i giocatori tornano a risparmiare. Ma non tutti risparmiano, anzi. Qua tutto l'anno vengono sempre le stesse persone, - dice Enrico Maini titolare del Punto Snai - li vedo crescere, da quando hanno 20 anni a quando hanno moglie e figli. Questo non è un bar. La gente ci viene solo per scommettere e giocare alle slot. Abitudine o passione? Noi giochiamo per abitudine, - dicono i giocatori dell'Intralot - ma quando scommettiamo seguiamo le partite con più interesse e l'adrenalina sale. I giocatori hanno tutte le età, ma alle slot machine giocano soprattutto quelli dai 30 anni in su – spiega Tanya Pankova titolare dell'Intralot – e quando vincono sono contenta anch'io. Ma se chi scommette gioca solo di sabato e di domenica e di solito è una persona tranquilla, i giocatori delle slot giocano ogni giorno, anche tutto il giorno. Hanno lo sguardo fisso davanti macchinetta, quasi ipnotizzati davanti allo schermo. Alcuni sono fissati. Se non vincono se la prendono con me, – spiega Alessia Aramini collaboratrice di Enrico Maini – tirano calci e pugni alle slot, ma tornano comunque sempre qua. Alcuni sono già davanti alla porta prima che io arrivi. Altri non mangiano neanche, passano tutta la giornata a fissare lo schermo. Elisa Brusati